-
L'animazione alla carica, dai Minions a due 'gatti' d'autore
-
Il Manchester United acquista il terreno per il futuro Old Trafford
-
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
-
M¾ss Keta annuncia Hangover girl con Miss Bashful
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 70,3 punti base
-
Borsa: l'Europa chiude in ordine sparso, Parigi -0,25%
-
Le regioni a confronto con Anfir su innovazione digitale
-
Anas-Sis, un modello predittivo per la sicurezza stradale
-
Borsa: Milano chiude fiacca (-0,10%) con Avio, Leonardo, bene Nexi e St
-
Delia annuncia il suo primo album Sicilia Bedda
-
Scotti (Bankitalia), dall'antica Roma all'Euro digitale, fiducia resta essenziale
-
Da Manfredonia a Molfetta, al via la nona tappa del viaggio di Nave Italia
-
Rsa deve restituire 50mila euro a eredi malata Alzheimer
-
A Pollica la dieta mediterranea diventa strumento di prevenzione oncologica
-
Figc: Malagò 'venerdì ho incontro con il ministro Abodi'
-
Il compositore Paolo Arcà nuovo consulente artistico di Bologna Festival
-
All'asta da Christie's i gioielli di Claudia Cardinale
-
Bimbi di 2 e 4 anni morti in auto per l'ondata di caldo in Francia
-
Felice Squitieri nominato commissario straordinario per il Piano casa
-
Addio a Robert Thurman, non solo il padre di Uma
-
Rifiuta il test antidoping, 4 anni di stop a Vondrusova
-
Schwazer "sono innocente ma non mi difenderò più"
-
Borsa: l'Europa viaggia in ordine sparso, a Milano resta in luce St
-
Rarissimo avvistamento di una tartaruga in via di estinzione
-
Cdp ottiene il rating Esg AAA da Msci
-
Dellachà, nuove possibili acquisizioni per De Nora nel settore idrico
-
Lagarde, fiduciosi che l'inflazione torni al 2%
-
Usa autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano
-
Fondazione musica per Roma, approvato il bilancio 2025 con ricavi record a 34 milioni
-
Anbi, con il caldo perso il 60% della portata del Po in una settimana
-
Wall Street apre cauta, Dj +0,51%, Nasdaq -0,12%
-
Artificial di Guadagnino scaricato anche da Netflix, Focus e A24
-
A Eros Ramazzotti atto formale della cittadinanza onoraria di Joppolo
-
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc
-
Genova diventa capitale europea della Scienza 2027
-
Media, 'incendio in un centro commerciale in India, almeno 12 morti'
-
Il Belcanto torna protagonista della rassegna Talenti di Bologna Festival
-
Tarantino torna sul set, stavolta da attore
-
>ANSA-FOCUS/ Filming Sardegna, tra Keitel, Roth, Romina e Ron Moss
-
La sterlina riprende quota dopo candidatura Burnham a premier
-
Gabry Ponte, il nuovo singolo Dna con Jovanotti in uscita il 26 giugno
-
L'Iran ringrazia Los Angeles, "prevalga la pace tra tutte le nazioni"
-
Taiwan avvia maxi esercitazioni, testa un potenziale attacco cinese
-
E' morto l'ex presidente della Fed Alan Greenspan
-
Lucio Corsi si prepara al debutto nei palazzetti italiani con l'arrivo di nuova musica
-
Ben Hania, Blumberg, Casetti, Giannoli, To, Sadat, in giuria alla Mostra di Venezia
-
Vance, 'ok Iran al ritorno degli ispettori dell'Aiea è una pietra miliare'
-
Three Days Grace a Bologna per l'unica data italiana del tour 2026
-
Eritropoietina nel sangue, nuovo caso di doping per Schwazer
-
Tre Stradivari con Robert Levin, una serata speciale apre il Nume Festival a Cortona
Le prime tracce del blu indaco su macine di 34mila anni fa
La ricerca apre nuove prospettive sulle popolazioni preistoriche
Tracce di indigotina, un colorante blu derivato dalle foglie di Isatis tinctoria (nota anche come guado), sono state riscontrate su ciottoli di pietra risalenti a 32-34mila anni fa, in pieno Paleolitico. Lo rivela lo studio "Direct evidence for processing Isatis tinctoria L., a non-nutritional plant, 32-34,000 years ago", pubblicato sulla rivista scientifica Plos One. Lo studio, frutto del lavoro di un Team di ricerca internazionale coordinato da Università Ca' Foscari in collaborazione con Università di Padova, apre nuove prospettive sul comportamento complesso delle popolazioni umane preistoriche. È la prima volta che viene identificata una molecola organica colorante di origine vegetale su reperti così antichi. L'indigotina non è presente in quanto tale nella pianta, ma si forma dalla reazione tra ossigeno atmosferico e i precursori contenuti nelle foglie. Questo dimostra che la pianta veniva intenzionalmente lavorata attraverso un processo complesso almeno 34mila anni fa, pur non essendo edibile. "Invece di considerare le piante solo come risorsa alimentare, questo studio ne evidenzia il ruolo all'interno di catene operative complesse, probabilmente legate alla trasformazione di materiali deperibili per il loro impiego in varie fasi della vita quotidiana dell'Homo sapiens di 34mila anni fa", spiega Laura Longo, archeologa all'Università Ca' Foscari Venezia e prima autrice dello studio. "Lo studio era inizialmente volto a chiarire la funzione degli strumenti di pietra - spiega Mauro Veronese, dottorando dell'Università di Padova e coautore della ricerca -. Le indagini microscopiche, condotte parallelamente dai ricercatori dei dipartimenti di Geoscienze dell'Università di Padova e da Ca'Foscari, hanno tuttavia rivelato inaspettatamente la presenza di residui blu, talvolta in forma fibrosa e associati a granuli di amido, concentrati soprattutto nelle aree degli strumenti che mostravano evidenti segni di usura". Gli strumenti provengono dalla grotta di Dzudzuana, situata sulle pendici del Caucaso in Georgia, da un livello del Paleolitico superiore datato a circa 34mila anni fa.
F.Wagner--VB