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Argentina, attaccata la carovana della sorella di Milei
Era a Corrientes dove domenica si vota il nuovo governatore
Un'altra carovana di campagna elettorale del partito La Libertad Avanza in Argentina del presidente Javier Milei, questa volta con la sola presenza di sua sorella, Karina, è terminata in rissa, costringendo ad interrompere l'evento nella città di Corrientes, capitale dell'omonima provincia del nord-est dell'Argentina, dove domenica si vota per eleggere il nuovo governatore. Ieri il presidente Milei era stato aggredito con pietre e insulti in un'altra manifestazione di campagna elettorale a Lomas de Zamora, nella periferia di Buenos Aires, a dimostrazione dell'ambiente surriscaldato nel Paese sudamericano, anche in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo 26 ottobre che rinnoveranno 127 seggi (su 257) alla Camera ed un terzo del Senato. Oggi, un gruppo di persone aspettava nel centro di Corrientes, città di 430mila abitanti, Karina Milei e la sua comitiva in un evento per chiudere la campagna elettorale per il voto di domenica del partito di governo che elegge anche il Parlamento locale. Erano posizionati ad un incrocio con cartelli con la scritta "Karina alta coimera" (coimera in spagnolo si riferisce a una persona che riceve tangenti), in riferimento ad un recente scandalo nell'Agenzia argentina per la disabilità che ha coinvolto il governo Milei. Improvvisamente i manifestanti si sono scagliati contro le auto ufficiali, scalciandole e lanciando oggetti contundenti e, a quel punto, la polizia provinciale è intervenuta con forza, arrestando almeno due manifestanti mentre la carovana elettorale è stata fatta evacuare.
L.Meier--VB