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Margherita Spampinato, 'quelle mie estati in Sicilia'
A Locarno con 'Gioia mia'. Quattrocchi: "Mi ha cercata a casa"
Una storia semplice in cui ritrovare la complessità dell'infanzia. O, per dirlo ancora meglio, della vita. 'Gioia mia' è il primo lungometraggio di Margherita Spampinato, che l'ha scritto, diretto e montato. Un film desiderato quanto un figlio, frutto di una passione evidente a chiunque incontri la regista, e che oggi è stato presentato in concorso al Festival di Locarno nella sezione Cineasti del Presente. La storia è quella di Nico (Marco Fiore), un bambino che per via del matrimonio della sua tata è costretto a passare un'estate in Sicilia insieme alla prozia Gela (Aurora Quattrocchi). Una convivenza di cui nessuno dei due è felice, dato che le loro due personalità, diametralmente opposte - da un lato razionalità e velocità, dall'altro spiritualità e lentezza - finiranno per scontrarsi più volte. Ma l'infanzia è fatta anche di pensiero magico, così come la vecchiaia fornisce gli strumenti per superare i traumi del passato. Se, come scriveva Baricco, accadono cose nella vita che sono come domande ma prima o poi arrivano le risposte, così avviene nel vecchio condominio siciliano dai soffitti affrescati e i cortili popolati da bambini e nonne. Perché gli spiriti hanno un nome, i misteri un fondo di dolore e pure chi è scontroso è capace di gesti di una tenerezza disarmante. "È tutto ispirato alla realtà che ho vissuto da bambina - spiega all'ANSA Spampinato - io venivo da una famiglia laica, avevo una formazione super razionale, i miei genitori erano molto politici e a casa non avevo nessun tipo di routine. Quando invece venivo spedita in Sicilia da due zie, cosa che in realtà a me piaceva moltissimo, lì mi insegnavano le buone maniere, andavo in chiesa, facevo il pisolino". Ognuno, probabilmente, ha avuto una Gela nella propria vita. "Io avevo tre zie zitellone, sorelle di mio nonno - dice ridendo Aurora Quattrocchi - Ida, Elena e Clotilde. Erano proprio vecchiarelle, io già da piccola ero un po' fuori dagli schemi e loro mi riprendevano". La nota attrice è stata scelta e voluta a tutti i costi da Spampinato. "È venuta a portarmi i copioni a casa, mi ha detto che tutti i registi fanno così, ma quando mai - ricorda -. Ce l'ho messa tutta. Non puoi non farlo quando sei vicino a una appassionata come questa ragazza", e indica la regista.
C.Stoecklin--VB
