Volkswacht Bodensee - "Zero alcol in gravidanza", al via la campagna del ministero della Salute

"Zero alcol in gravidanza", al via la campagna del ministero della Salute
"Zero alcol in gravidanza", al via la campagna del ministero della Salute

"Zero alcol in gravidanza", al via la campagna del ministero della Salute

Anche un solo bicchiere può produrre danni irreversibili al feto

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Non esiste una quantità di alcol sicura in gravidanza: anche un solo bicchiere potrebbe produrre danni irreversibili al feto e cambiare per sempre la sua vita. Lo ricorda il ministero della Salute che, in vista della Giornata Mondiale della sindrome feto-alcolica che si celebrerà il prossimo 9 settembre, lancia in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità la campagna "Zero alcol in gravidanza". L'alcol ingerito dalla madre giunge in breve tempo nel sangue del feto, che, però, non è in grado di metabolizzarlo e rischia di subire diversi danni, in particolare anomalie strutturali (anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita) e disturbi dello sviluppo neurologico. È quella condizione che viene definito spettro dei disordini feto-alcolici di cui la sindrome feto-alcolica rappresenta la manifestazione clinica più grave. Non è chiaro quanto sia diffuso lo spettro dei disordini feto-alcolici, mentre si stima che circa il 10% delle donne nella popolazione generale consumi alcol durante la gravidanza. La nuova campagna del ministero, che ha coinvolto anche la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, punta ora a promuovere la consapevolezza sui rischi legati all'alcol in gravidanza e a spiegare che non esiste una quantità sicura di alcol nel periodo della gestazione. Sarà veicolata tramite i canali social del ministero della salute e dell'Istituto Superiore di Sanità e proseguirà per tutto il mese di settembre.

M.Schneider--VB