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Gli 80 anni di Katia Ricciarelli, soprano mondiale e pop
Dagli amori con Carreras e Baudo al set con Avati, in tv anche il Grande Fratello
(di Nicoletta Tamberlich) Soprano di fama mondiale - complice un vicino di casa che ascoltando la sua voce le consigliò di fare un'audizione - attrice, opinionista, una partecipazione al Grande Fratello Vip, un Nastro D'Argento come migliore attrice protagonista, due amori importanti: il grande tenore Josè Carreras e il re dei presentatori tv, Pippo Baudo, che è venuto a mancare ad agosto e da cui aveva divorziato molti anni fa. Ma anche "un flirt" con Alberto Sordi, come ha ha confessato a Mara Venier, a Domenica In. Una vita tra "mazzi di fiori e fischi": si raccontava così Katia Ricciarelli, che il 18 gennaio spegne 80 candeline ricordando le vittorie e le sconfitte, nel suo libro "Da donna a donna. La mia vita melodrammatica". All'anagrafe Katiuscia Maria Stella Ricciarelli, è nata a Rovigo il 18 gennaio 1946. Proprio in quella data nel 1986 avrebbe sposato Pippo Baudo a Militello, città natale del conduttore, un matrimonio destinato a naufragare in un divorzio sofferto nel 2007 senza figli. Ha studiato al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e ha debuttato a Mantova, nel 1969, con La Bohème. Il successo è arrivato dopo la vittoria del Concorso Internazionale Voci Verdiane della Rai, nel '71, eseguendo un'aria da "Il corsaro". Non sono riusciti a fermarla né le difficoltà incontrate da piccola ("eravamo povere, mia madre era sola con tre figlie, io non ho mai avuto un padre, ma lei è stata tutto per me"), né i sacrifici per diventare una delle voci più amate della lirica internazionale: si è esibita nei maggiori teatri del mondo, tra i quali la Lyric Opera di Chicago (1972), il Teatro alla Scala (1973), la Royal Opera House di Londra (1974), il Metropolitan Opera (1975), spaziando tra le opere di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti e altri, e raggiungendo livelli di particolare eccellenza nella seconda metà degli anni '70 (Anna Bolena, Parma 1977; Tancredi, New York 1978). Le sconfitte più dure sono quelle legate alla sfera affettiva. La storia d'amore con Pippo Baudo, al suo fianco per tanti anni, era diventata "una banale e povera convivenza forzata", ha scritto nel suo libro Ricciarelli, prima della morte del conduttore. Poi, dopo la sua scomparsa, in diverse interviste si è lamentata di non essere stata avvertita al momento del decesso. Ed è finita al centro delle cronache per le critiche che ha mosso all'assistente del conduttore, Dina Minna, per averle, a suo dire, impedito qualsiasi contatto con l'ex marito nell'ultimo periodo. Non ha esitato invece a definire Carreras "l'amore più importante della mia vita": al tenore è stata legata dal 1972 al 1984. "Tra di noi - ha raccontato - c'era una grande affinità di voce e tanta passione". E proprio oggi in un'intervista al Corriere della Sera confessa che le piacerebbe ricevere i suoi auguri di compleanno. Nel 1994, per i 25 anni di carriera, Ricciarelli è stata insignita dei titoli di Kammersängerin a Vienna e di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 1999, per i 30 anni di attività, ha debuttato in "Fedora" di Umberto Giordano. Negli anni successivi ha cantato molto meno (ma dal 2003 al 2005 è stata direttrice artistica dello Sferisterio di Macerata) e si è avvicinata al grande pubblico televisivo grazie alla fiction (tra i titoli, "Un passo dal cielo") e ai ruoli di concorrente, inviata o giurata in programmi come "La Fattoria", "Io canto", "L'isola dei famosi", "Il cantante mascherato". Ma non è tutto: ha anche partecipato al Grande Fratello vip, rimanendo nella casa fino a due settimane dal traguardo. "Desidero tanto andare via, sono stanca, sto indossando apposta il vestito migliore, spero solo che il pubblico ascolti il mio appello perché non ne posso più di stare qua dentro, in mezzo a questa gente", ha detto uscendo di scena, infiammando in diretta tv l'ennesima polemica con gli altri inquilini. Ma va anche ricordato che aveva rischiato l'espulsione, invocata a furore di popolo dalla rete indignata per alcune sue frasi ritenute "omofobe, umilianti". Al cinema anche ha avuto le sue grandi soddisfazioni soprattutto grazie a Pupi Avati, che l'ha voluta nei suoi film "La seconda notte di nozze" (con cui ha vinto il Nastro d'Argento) e "Gli amici del bar Margherita".
R.Fischer--VB