-
Un mix di verdure con carne e pesce, ecco le ricette preistoriche
-
Iran, raggiunta l'intesa sul successore di Khamenei
-
Manifestazione a Tunisi per Palestina e Iran, appello per i fermati di Sumud
-
Esplosione Oslo, danneggiato un ingresso dell'ambasciata Usa
-
Iran, raid Usa-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran
-
F1: Australia; Leclerc 'felice dell'avvio della gara, corsa molto complicata'
-
F1: Australia; parte stagione 2026, scatta in testa la Ferrari di Leclerc
-
Libano, 4 morti e 10 feriti in un raid israeliano su un hotel del centro di Beirut
-
Trump, 'Londra pensa di inviare due portaerei in Medio Oriente'
-
Atalanta: Palladino, dispiace perché credevamo nella vittoria
-
Netanyahu ai Pasdaran, 'chi si arrende verrà risparmiato'
-
Daryl Hannah, 'bugie nella serie su Jfk Jr. e Carolyn Bessette'
-
Media, 4 razzi prendono di mira l'ambasciata Usa a Baghdad
-
Una persona uccisa a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea
-
Sei Nazioni: Quesada, oggi un vero passo avanti per la nostra crescita
-
Serie A: Atalanta-Udinese 2-2
-
Blackout a Cuba, si moltiplicano le proteste della popolazione
-
Lazio: problema alla spalla per Provedel, il portiere dovrà operarsi
-
Esperto, 'da guerra Iran ora per economia Europa e Italia scelte dolorose'
-
Sei Nazioni: Italia-Inghilterra 23-18, prima storica vittoria azzurra
-
"Eva degli Iris" il docufilm con l'attrice e registra Isabel Russinova
-
Bahrein, 'raid iraniano ha causato incendio a vari edifici di Manama'
-
Giorgetti, proposta Schlein su accise c'è dal 2003, troveremo margini
-
Champions: Neuer infortunato, niente Atalanta per il portiere del Bayern
-
Serie A: Cagliari-Como 1-2
-
Strade Bianche: quarto trionfo di Pogacar, nessuno come lui
-
Snowboard: terza vittoria di fila in coppa del mondo per Bormolini
-
David rivelazioni italiane, premiati 6 giovani attori
-
Inter: Chivu, dispiaciuti per i fischi a Bastoni ma è maturo e forte
-
Hollywood celebra la "Grande Italia"
-
Kiev, 'sono 10 le vittime del raid russo a Kharkiv'
-
Morgan, Sanremo come un secondo Natale ma le canzoni sono penalizzate
-
Roma: Gasperini 'infortuni? Tutti casi limite ma andiamo avanti'
-
Roma: Gasperini 'maggio sarà decisivo, non le prossime due settimane'
-
Marta Argerich torna a Milano con l'orchestra della Svizzera Italiana
-
Cdm: Pinheiro Braathen vince il gigante a Kranjska Gora, azzurri deludono
-
'Ghost Elephants', gli elefanti perduti di Werner Herzog su Disney+
-
Rose Byrne, all'Oscar madre sfinita di 'Se solo potessi ti prenderei a calci'
-
Milano Cortina: Abodi 'inni e bandiere riammessi da Ipc mortificano tregua olimpica'
-
Trattori a Roma, 'Mercosur è la morte di noi agricoltori'
-
L'ex rapper Balen supera l'ex premier nepalese nello stesso seggio elettorale
-
Unc: gasolio self sfonda 2 euro al litro in autostrada
-
Allegri, ci mancano cinque vittorie per tornare in Champions
-
Nove morti e numerosi feriti nei raid russi sull'Ucraina
-
La Cnn a Teheran, i primi giornalisti Usa nel Paese
-
Iran, 'Hormuz aperto, colpiremo solo navi Usa e Israele'
-
Idf, 'nuova ondata di attacchi su Teheran e Isfahan'
-
Cdm: bis Pirovano in Val di Fassa, sua anche la seconda discesa
-
'Fu un errore giudiziario', liquidati a Giulia Ligresti 95mila euro
-
A Stella McCartney la Legion d'honneur dal Presidente Macron
Sirāt, film lisergico-techno-estatico in corsa Oscar per Spagna
Firmato da Oliver Laxe e prodotto da Almodovar con Sergi López
(di Francesco Gallo) Lisergico, techno, estatico e, nel finale, esplosivo (letteralmente). Questo per introdurre Sirāt di Oliver Laxe, film pieno di suggestioni, magia e mistica già in concorso alla 78/ma edizione del Festival di Cannes (ha vinto il Premio della Giuria) e che corre per la Spagna nella shortlist agli Academy Awards 2026 in ben cinque categorie tra cui la principale: Miglior Film Internazionale. Prodotto da Almodovar e ispirato a Sirāt, che nella tradizione islamica indica il ponte che separa l'inferno dal paradiso, il film, in sala dall'8 gennaio distribuito da Mubi, racconta la storia di Luis (Sergi López), un bravo e solido padre che sta cercando l'inquieta Marina, la figlia di vent'anni, insieme al secondogenito dodicenne . E questo nel rumore più assordante di un rave nel deserto del Marocco e tra le persone più eclettiche possibile alle prese con tutto ciò che le possa stordire. Un 'film-rave' questo Sirāt che si segue inevitabilmente battendo il piede al ritmo sincopato della musica elettronica di David Letellier, (aka Kangding Ray), molto vicina a quella estatica magrebina. Protagonista di questo road movie una famiglia normale composta da padre, figlio e un piccolo cane, che alla ricerca della ragazza si ritrova a fare amicizia con un gruppo di persone felicemente e consapevolmente emarginate. Il destino vorrà che il sodalizio con questo drappello di persone ai margini continuerà per raggiungere, attraversando il monumentale Atlante, il prossimo rave dove potrebbe trovarsi Marina. E questo in un viaggio fisico e spirituale pieno di terribili prove, una vera e propria Odissea iniziatica. "È un film sulla vita, sulla morte e sulla famiglia, un vagabondaggio fisico e spirituale nel segno di Tarkovsky che è uno dei miei riferimenti cinematografici" dice oggi il regista a Roma. E ancora Laxe, attore, regista, produttore, sceneggiatore spagnolo con nazionalità francese nato nel 1982: "Questo è un film che mi ha come abitato per molto tempo e che ho scritto ballando, un'opera di musica e immagini che deve essere per lo spettatore un'esperienza, un vero e proprio choc che lo può portare fino a una catarsi liberatoria, ma anche piena di dolore. Tra le due cose non c'è in fondo molta differenza". Dice Sergi López, tra i pochi attori professionisti tra tantissimi esordienti reclutati ai rave in "un casting selvaggio' (così lo ha definito il regista): "Essere l'unico con una certa esperienza mi ha facilitato perché mi ha reso più spontaneo e diretto. Ma devo ammettere che interpretare Luis alla fine ha prodotto davvero in me una sorta di trance che mi ha allontanato da ogni inutile intellettualismo". Girato tra Spagna e Marocco Sirāt, dopo tutta una serie di finali tragici che solo alla fine mostrano un po' di speranza, ha nel cast come attori professionisti, oltre a Sergi López, Bruno Núñez e Jade Oukid. Il film, oltre agli Oscar, è candidato anche in quattro categorie degli European Film Awards: Miglior Film, Regista (Oliver Laxe), Attore (Sergi Lopez) e Sceneggiatore (Santiago Fillol & Oliver Laxe).
H.Weber--VB
