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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Individuate 12 spie dell'invecchiamento, per accelerare nuove terapie
Permettono di capire molto più rapidamente se funzionano, viste nei topi
Sono 12 le spie dell'invecchiamento che potrebbero mettere il turbo allo sviluppo di nuovi trattamenti anti-age. Si tratta di molecole presenti nel sangue o in altri tessuti, recettori cellulari e alcuni dei globuli bianchi che costituiscono le difese immunitarie: test basati su questi indicatori, individuati per ora nei topi, permetterebbero di capire molto più rapidamente se una determinata terapia stia effettivamente funzionando nel rallentare l'avanzata dell'età biologica. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Science e guidato dall'Università del Michigan. Questi possibili marcatori, però, non sono ancora pronti per l'uso clinico e dovranno essere validati in altre specie di mammiferi prima di passare ai test sull'uomo. Uno dei maggiori ostacoli nella ricerca dedicata all'invecchiamento sta nel fatto di dover attendere anni, o addirittura decenni, per vedere se un determinato intervento risulta efficace. Come possibile soluzione, i ricercatori coordinati da Richard Miller hanno identificato segnali biologici chiamati 'indicatori del tasso di invecchiamento' o Ari (dall'inglese 'aging rate indicators'). Mentre i test comuni usati per stimare l'età biologica misurano il livello di invecchiamento già accumulato, e richiedono dunque di essere eseguiti almeno due volte a distanza di tempo per rilevare eventuali cambiamenti, gli Ari prevedono una sola misurazione perché riescono a dimostrare se una determinata terapia ha portato l'organismo in uno stato di invecchiamento lento. Tra le 12 spie individuate, figurano l'attività di mTorc1, che è il principale sensore cellulare di nutrienti, energia e stress, i livelli di irisina, un ormone prodotto dai muscoli durante l'attività fisica, e l'equilibrio tra macrofagi pro-infiammatori e antinfiammatori nel tessuto adiposo. Gli autori della ricerca stimano che gli Ari potrebbero rendere gli studi sui topi fino a quattro volte più veloci, e ridurre i costi a circa un ventesimo di quelli attuali.
C.Koch--VB