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Trump prepara la strategia del veto dopo la perdita del Congresso
Con il Congresso controllato dai democratici, Donald Trump punta sul potere di veto mentre si profila una lunga paralisi legislativa.
Con il Congresso controllato dai democratici, Donald Trump punta sul potere di veto mentre si profila una lunga paralisi legislativa.
Il terremoto delle elezioni di midterm ha ridefinito drasticamente l'equilibrio dei poteri a Washington, trasformando Donald Trump in un'"anatra zoppa" per la seconda parte del suo mandato. Con gli ultimi risultati che sanciscono la conquista del controllo del Congresso da parte dei democratici (sia alla Camera che al Senato), l'agenda del tycoon rischia ora una vera e propria paralisi legislativa. Cosa succede ora Il termine lame duck (anatra zoppa), coniato alla borsa di Londra nel XVIII secolo per indicare un investitore fallito incapace di pagare i debiti, descrive perfettamente un presidente privato della sua maggioranza parlamentare.
Consapevole di questo scenario, Trump ha già messo le mani avanti annunciando l'intenzione di trasformarsi in "Mr. Veto" per bloccare sul nascere le leggi dell'opposizione. ma, sebbene il veto sia una forte prerogativa presidenziale, esso serve solo a difendere e non a costruire: non consente di far avanzare le proprie riforme economiche, fiscali o sociali, costringendo lo Studio Ovale a una trattativa permanente.
Per aggirare l'ostacolo, i principali collaboratori del presidente – tra cui il vice capo dello staff Stephen Miller e il direttore del bilancio Russell Vought – studiano da mesi un piano d'emergenza incentrato sull'estensione dei decreti presidenziali. Gli ordini esecutivi permettono sì di agire senza il voto del Congresso, ma restano un'arma parziale: non possono stanziare nuovi fondi federali (potere esclusivo della Camera) e sono costantemente esposti al rischio di essere annullati dai tribunali federali attraverso i ricorsi dell'opposizione. Il pericolo reale per l'America è il cosiddetto grinding halt, una battuta d’arresto istituzionale totale alimentata da un caos di battaglie legali.
Anatra zoppa Nel frattempo, prima dell'insediamento del nuovo Congresso a maggioranza democratica il 3 gennaio 2027, i repubblicani stanno attivando il cosiddetto lame-duck sprint (lo "scatto dell'anatra zoppa"). Si tratta delle convulse settimane conclusive in cui il partito uscente tenta di far approvare il maggior numero possibile di leggi ed evitare lo shutdown finanziario, sebbene all'interno del Grand Old Party (GOP) vi siano già forti disaccordi su quanto forzare la mano. La storia dimostra che queste sessioni lampo possono essere cruciali: nel 1974, dopo le dimissioni di Nixon, il Congresso uscente approvò ben 138 leggi in un mese; nel 1998, i repubblicani accelerarono al millimetro il voto di impeachment contro Bill Clinton prima che la loro maggioranza si riducesse a gennaio.
Negli anni più recenti, queste settimane si sono trasformate nell'ultima opportunità per inserire maxi manovre finanziarie (spending bills), micro-norme e finanziamenti locali che altrimenti non vedrebbero mai la luce. Per Trump, questo sprint finale sarà il primissimo test per misurare la sua reale presa su un partito scosso dal voto.
F.Fehr--VB