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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Farmaco anti-obesità rallenta l'invecchiamento nei topi
Ancora da verificare se abbia effetti simili sulle persone
Il farmaco semaglutide, impiegato contro diabete e obesità, potrebbe rallentare l'invecchiamento: lo suggerisce uno studio sui topi, in cui le femmine anziane trattate con il principio attivo hanno migliorato le proprie funzioni fisiche, metaboliche e cognitive e sono diventate più longeve. I risultati, pubblicati su Nature da un team internazionale guidato dall'Università della California a Berkeley, vanno ben oltre quanto ci si potrebbe aspettare dalla semplice restrizione calorica, ma non è ancora possibile dire se valgano anche per gli esseri umani. Quello che si è osservato sui topi è che il trattamento continuato con semaglutide ha prolungato la durata della vita da una media di 742 giorni a 834 giorni. Nei topi trattati per tre mesi si è ottenuto un miglioramento delle funzioni fisiologiche e cognitive, tra cui un aumento del movimento e dell'attività esplorativa in ambienti nuovi. Inoltre si è osservata una riduzione dei marcatori di diversi segni distintivi dell'invecchiamento, come l'instabilità del genoma, l'infiammazione, la senescenza cellulare (ovvero l'invecchiamento delle cellule che smettono di dividersi), la disfunzione delle 'centraline' energetiche delle cellule (i mitocondri), l'alterata regolazione delle proteine e la disfunzione delle cellule staminali. Gli autori riportano un aumento dei marcatori di attività delle staminali neurali e la formazione di nuovi neuroni in una regione del cervello chiamata giro dentato, a conferma del fatto che questi farmaci agonisti del recettore Glp-1 possano avere effetti rilevanti per le malattie neurodegenerative. "Questi risultati suggeriscono che gli effetti positivi osservati abbiano una causa comune: il rallentamento dell'invecchiamento", commentano i gerontologi Maria Emilia Fernandez e Rafael de Cabo dei National Institutes of Health americani. "Se la semaglutide ritarda la comparsa dei tratti distintivi dell'invecchiamento attraverso meccanismi diversi da quelli legati alla riduzione dell'apporto calorico, i suoi benefici" potrebbero essere interpretati "come la conseguenza dell'azione sulla biologia comune alla base di queste patologie".
M.Schneider--VB