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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Perdita record per la Marmolada, meno 23 metri a fine estate
E gli ettari scendono da 92 a 83, una perdita simile rilevata solo nell'estate del crollo
Alla fine dell'estate 2026 il ghiacciaio della Marmolada segna una perdita record: è arretrato, in media, di 23 metri, il triplo rispetto allo scorso anno, e gli ettari totali sono scesi da 92 a 83. Una simile perdita era stata registrata solo nel 2022, l'anno del crollo. È la fotografia scattata dall'ottava edizione della Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada, promossa dal Museo di Geografia dell'Università di Padova, che ha permesso di raccogliere dati aggiornati sul ghiacciaio principale delle Dolomiti, situato al confine tra Veneto e Trentino Alto-Adige. Alla campagna hanno partecipato anche l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale del Veneto, la Fondazione Glaciologica Italiana e numerosi volontari dai 16 ai 75 anni, tra cui escursionisti esperti, insegnanti e appassionati. "I dati raccolti quest'anno aggravano la tendenza già evidente negli ultimi decenni - afferma Mauro Varotto dell'Università di Padova, responsabile scientifico della campagna - segnando un nuovo record negativo di riduzione di superficie del ghiacciaio, che in un anno ha perso 9 ettari. Se si ripetono estati come quella appena trascorsa - prosegue Varotto - il ghiacciaio potrebbe avere solo una decina d'anni di vita". Il fronte occidentale del ghiacciaio è quello che presenta la situazione più grave: in due anni è stato registrato un arretramento di 120 metri, e la quota del fronte è ormai sopra i 2.900 metri di quota. Inoltre, come sottolinea Gianni Marigo dell'Arpav, questa è stata l'estate più calda sulle Dolomiti almeno dal 1991: "Non si sono verificate nevicate nemmeno alle quote più elevate, è proseguito il degrado del permafrost, e sulla stazione del Piz Boè (la vetta più alta del Gruppo del Sella) non c'è terreno gelato a nessuna profondità".
W.Huber--VB