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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Il ritiro dei ghiacciai influenza la diffusione delle malattie tra le api
Lo studio dell'Università Statale di Milano sulle Alpi svizzere
I cambiamenti del paesaggio legati al ritiro dei ghiacciai possono modificare le interazioni tra impollinatori e piante e, di conseguenza, la potenziale trasmissione di malattie tra le api domestiche e le api selvatiche. Lo dimostra uno studio dell'Università Statale di Milano condotto nell'area del Mont Miné nelle Alpi svizzere. I risultati sono pubblicati sulla rivista Oikos in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del Crea di Bologna e l'Università di Losanna. I ricercatori hanno scelto l'area proglaciale del Mont Miné, nel Canton Vallese, perché il progressivo ritiro del ghiacciaio ha lasciato scoperte nel tempo varie zone che rappresentano diverse fasi di evoluzione del paesaggio: da quelle 'liberate' di recente dal ghiaccio, ancora caratterizzate da una vegetazione rada e pioniera, fino a quelle più 'vecchie', dove il ghiaccio si è ritirato da tempo e si sono sviluppati ambienti più maturi, anche con foreste fitte. Quest'area è stata utilizzata come un laboratorio naturale per analizzare la presenza di cinque agenti patogeni (tre virus, un microsporidio e un protozoo) nelle api da miele e nelle api selvatiche, con l'obiettivo di valutare le dinamiche della loro trasmissione tra i due gruppi. Dalle analisi è emerso che tutti gli agenti patogeni studiati erano presenti nelle api da miele, mentre solo due sono stati rilevati nelle api selvatiche. Per uno dei virus analizzati, inoltre, sono stati identificati ceppi differenti nei due gruppi di impollinatori. Tale separazione potrebbe dipendere dal diverso utilizzo delle risorse floreali: le api domestiche, in particolare, tendono a nutrirsi su poche specie di piante poco frequentate dalle api selvatiche. Questo comportamento riduce le occasioni di contatto indiretto attraverso i fiori e, di conseguenza, anche le possibilità di trasmissione delle malattie. Lo studio ha tuttavia evidenziato che l'abbondanza di uno dei virus aumenta, in generale per tutte le api, nelle zone più mature dell'ambiente proglaciale, cioè dove la vegetazione ha avuto più tempo per svilupparsi dopo il ritiro del ghiacciaio.
C.Koch--VB