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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Un nuovo metodo open source legge il Dna tumorale
Uno studio pubblicato su Nature Genetics si focalizza sulle copie di geni mutati
Capire se in un tumore un gene è mutato può non essere sufficiente. In molti casi conta anche sapere quante copie di tale gene sono presenti nelle cellule tumorali e quanto questa alterazione incida sul comportamento della malattia. È questo il punto di partenza dello studio coordinato da Giulio Caravagna, docente di Informatica dell'Università di Trieste e responsabile del Cancer Data Science Laboratory, pubblicato su Nature Genetics. Il gruppo di ricerca, di cui fanno parte l'Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma e l'Irccs Studi fisioterapici ospitalieri, ha proposto un nuovo modo di leggere il Dna tumorale, sviluppando Incommon, un metodo computazionale open source, procedimento basato sull'uso di algoritmi e computer per risolvere problemi complessi, che consente di stimare il numero di copie mutate di un gene e la molteplicità delle mutazioni a partire dai sequenziamenti mirati comunemente utilizzati nella pratica clinica oncologica. Incommon utilizza modelli avanzati di inferenza statistica e machine learning per interpretare i risultati dei test molecolari clinici alla luce di grandi collezioni di tumori sequenziati a livello di genoma intero. Nello studio, sostenuto anche da Fondazione Airc, i ricercatori hanno analizzato oltre 60mila campioni clinici di pazienti, relativi a 39 diversi tipi di tumore e più di 500mila mutazioni. Stratificando oltre 20mila pazienti in base al dosaggio mutazionale di diversi oncogeni e geni oncosoppressori, i ricercatori hanno individuato 46 biomarcatori specifici per tumore e associati alla sopravvivenza complessiva: 13 di questi biomarcatori, distribuiti in 12 tipi di tumore, non sarebbero stati rilevati con i modelli tradizionali basati sulla sola distinzione tra gene mutato e gene non mutato. I risultati ottenuti - sottolinea una nota dell'Università di Trieste - offrono anche nuove indicazioni sul comportamento metastatico dei tumori. I ricercatori hanno identificato 26 biomarcatori associati in maniera ricorrente alla diffusione metastatica in 10 tipi di cancro e 20 biomarcatori la cui presenza permette di predire la tendenza del tumore a diffondersi verso specifici organi in cinque tipi di tumore. Il lavoro apre la strada a studi futuri in cui integrare le informazioni sui trattamenti ricevuti dai pazienti, per capire se il dosaggio mutazionale possa avere non solo valore prognostico, ma anche predittivo della risposta alle terapie specifiche.
W.Huber--VB