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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Dalla Luna uno sguardo inedito sul guscio di plasma attorno alla Terra
Caratterizzato tracciando i segnali dei sistemi di navigazione satellitare
La Luna è stata usata per la prima volta come punto di osservazione per studiare 'dall'esterno' il guscio di particelle cariche (plasma) che circonda la Terra, grazie a un ricevitore per i segnali dei sistemi di navigazione satellitare Gnss (come Gps e Galileo) posto sulla superficie lunare. Il risultato, frutto della missione LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment) di Nasa e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letter dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il ricevitore LuGRE ha volato a bordo del lander Blue Ghost 1 della Firefly Aerospace, lanciato nel gennaio 2025 e atterrato sulla Luna nel marzo dello stesso anno nel sito di Mare Crisium. Lì ha iniziato a intercettare i segnali dei navigatori satellitari che usiamo tutti i giorni sulla Terra, captandoli dopo che avevano attraversato il plasma terrestre lungo traiettorie quasi orizzontali, su percorsi lunghi oltre 380.000 chilometri. Questa geometria, una sorta di 'radiografia di profilo', ha permesso di sondare la regione di transizione tra gli involucri di particelle cariche che avvolgono il nostro Pianeta (la ionosfera e la plasmasfera), molto difficile da misurare con tecniche tradizionali. Proprio in questa zona si concentrano molti dei processi che governano la dinamica dell'ambiente spaziale terrestre, che incidono sulla qualità dei segnali satellitari: il contenuto di plasma può infatti spiegare fino al 60% del ritardo notturno dei segnali Gnss, con effetti diretti su navigazione e telecomunicazioni. L'analisi delle misure di LuGRE evidenzia alcune discrepanze rispetto ai modelli attualmente utilizzati per descrivere l'ambiente circumterrestre, suggerendo la necessità di un loro ulteriore affinamento. Lo studio dimostra comunque che la superficie lunare offre un punto di osservazione privilegiato per studiare dall'esterno il plasma terrestre. In prospettiva, un osservatorio permanente sulla Luna potrebbe trasformare queste misure sporadiche in un monitoraggio continuo e globale, aprendo la strada a una ricostruzione quadridimensionale delle strutture di plasma e a una migliore comprensione dei fenomeni di meteorologia spaziale che possono disturbare satelliti, sistemi di navigazione e comunicazioni.
R.Braegger--VB