Volkswacht Bodensee - Nelle stelle morenti scoperto un cuore magnetico fossile

Nelle stelle morenti scoperto un cuore magnetico fossile
Nelle stelle morenti scoperto un cuore magnetico fossile

Nelle stelle morenti scoperto un cuore magnetico fossile

Un residuo della vita adulta, può aiutare a capire il destino del Sole

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Le stelle giunte al termine del loro ciclo virale conservano un cuore magnetico 'fossilizzato', residuo della loro vita precedente. Pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, la scoperta è del gruppo di ricerca guidato da Lukas Einramhof e Lisa Bugnet, dell'Istituto austriaco di Scienza e tecnologia (Ista), e potrebbe aiutare a capire il destino del Sole. Le stelle cambiano nel tempo: quelle simili al Sole, ad esempio, vivono per un lunghissimo periodo in una fase stabile, che può durare alcune miliardi di anni, ma quando poi il loro combustibile, l'idrogeno, inizia ad esaurirsi in principio tendono ad espandersi, diventando una gigante rossa, e poi a disperdere gli strati più esterni fino a diventare una nana bianca, una sorta di nucleo nudo della stella originaria. Analizzando una grande quantità di nane bianche i ricercatori hanno scoperto che molte di queste stelle giunte alla fine del loro ciclo vitale non solo hanno un campo magnetico, ma che questo campo magnetico influenza la stella anche quando è nella fase di gigante rossa. Il campo magnetico delle nane bianche potrebbe dunque essere una sorta di residuo formatosi già quando la stella era molto più giovane. Una scoperta importante perché conoscere quel che avviene nei nuclei delle stelle come il Sole è oggi impossibile in quanto gli strumenti attualmente disponibili sono 'accecati' dall'attività degli strati più esterni. "Non sappiamo ancora se il nucleo del Sole sia magnetico. Anche se è la nostra stella, siamo praticamente ciechi a ciò che accade al suo interno", ha spiegato Einramhof. L'ipotesi degli studiosi è che in realtà nel nucleo delle stelle come il Sole potrebbe esistere già dalle prime fasi un campo magnetico ben strutturato, ma impossibile da vedere. Se così fosse, il campo magnetico del nucleo potrebbe avere un ruolo importante e finora sottostimato nell'evoluzione finale delle stelle come il Sole, dunque il suo destino finale, tra circa 4 miliardi di anni potrebbe essere leggermente diverso da quanto ipotizzato finora.

J.Marty--VB