-
Ecuador, oltre 250 arresti nel primo giorno di coprifuoco anticrimine
-
Borsa: Tokyo, apertura in aumento (+0,90%)
-
Brasile-Bolivia, accordi su energia, turismo e sicurezza tra Lula e Paz
-
La Fiorentina espugna Cremona e va a +4 dalla zona retrocessione
-
Araghchi smentisce Axios, 'ultimo contatto con Witkoff prima della guerra'
-
Trump, ho chiesto alla Cina di far slittare il mio viaggio di un mese
-
Emirati, 'incendio dopo raid di droni su un importante campo petrolifero'
-
Cuba, collassa l'intera rete elettrica e tutta l'isola è al buio
-
Teheran, 'se Usa mandano truppe di terra sarà un altro Vietnam'
-
La scienza si trasforma in danza, primo premio all'italiana Sofia Papa
-
Teyana Taylor si confronta agli Oscar con un addetto alla sicurezza, "mi ha spinta"
-
I numeri degli Oscar 2026 da Autumn Durald Arkapaw all'ex aequo
-
Consalvo (Porto Trieste), per ora nessuna conseguenza dal conflitto
-
Dt atletica paralimpica, 'Bebe Vio super sfida, valutiamo esordio a luglio'
-
Sviluppati materiali dinamici, solidi che diventano morbidi con l'acqua
-
Il direttore del Rof Cristian Della Chiara entra nel board di Opera Europa
-
Borsa: Milano tiene con l'Europa. Gas in rialzo, debole il petrolio
-
Da Antitrust via libera con condizioni a Plenitude-Acea Energia
-
Eugenio in Via di Gioia, a novembre Club Tour 2026
-
Paki Canzi, addio allo storico volto dei Nuovi Angeli
-
Musicultura, Zerofiltro si aggiudica il Premio del Pubblico Banca Macerata
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 77 punti base
-
Champions: per Pedro Neto del Chelsea solo un'ammonizione
-
Borsa: Milano chiude in marginale rialzo, Ftse Mib +0,07%
-
A Verona torna 'Vita in campagna', fiera per gli appassionati del verde
-
Trump, 'la campagna contro l'Iran continua, regime distrutto'
-
Il cervello può distinguere il parlato dell'IA da quello umano
-
Trumpiani lividi per Jimmy Kimmel su Melania
-
Trump minaccia un nuovo attacco a Kharg, 'potrei distruggerla'
-
Bettini (Federmeccanica), 'ex Ilva è l'acciaieria più green d'Europa'
-
Agli Oscar sul red carpet minimalismo e denti da vampiro
-
A Gorizia nasce il nuovo aereo anfibio WF-X, 5 miliardi di effetto su Pil Fvg
-
Grande frammento di missile cade vicino all'ufficio di Netanyahu a Gerusalemme
-
Il 16 marzo di 60 anni fa il primo aggancio tra 2 veicoli spaziali
-
Juli, il produttore dei record annuncia il nuovo singolo "Quelli come me" con Coez
-
L'Oscar a 'Mr. Nobody Against Putin' vincitore dei Job Film Days
-
Fincantieri entra nell'indice Mib Esg
-
Chalamet e DiCaprio, gli Oscar snobbano i re dei 'meme'
-
Barry Lyndon di Kubrick torna in sala per tre giorni
-
Venezuela, 134 candidati per la procura e l'ufficio del difensore civico
-
Zangrillo, l'innovazione tecnologica deve essere antropocentrica
-
Gruppo Tas nomina Salvatore Borgese ceo
-
Borsa: Milano tiene (+0,2%) con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Nasce progetto Sport Illumina, Abodi 'riqualificare luoghi per attività motoria gratuita'
-
Lincei, va modificata la riforma delle assunzioni nelle università
-
Eni scopre due nuovi giacimenti offshore di gas in Libia
-
Mazeppa, da Bru Zane l'opera di Clémence de Grandval in libro e cd
-
F.1: Antonelli torna a Bologna, 'ho ringraziato Sinner per la dedica'
-
Il Concertone del Primo Maggio nel docufilm "Risonanza"
-
Torna il Festival della prevenzione Lilt, dal 23 al 29 marzo in 12 città
Salvezza possibile per il cielo più buio e limpido al mondo
Primo stop al complesso industriale vicino all'osservatorio astronomico di Paranal in Cile
Dopo le proteste della comunità astronomica internazionale, sembra prospettarsi la salvezza per il cielo più limpido e buio al mondo, quello sopra il deserto di Atacama in Cile: la società Aes Andes ha infatti annunciato di voler abbandonare il progetto per la realizzazione del grande complesso industriale 'Inna' previsto nelle vicinanze dell'Osservatorio Paranal dello European Southern Observatory. La notizia è stata accolta con favore dall'Eso, che però rimane cauto in attesa che arrivi la conferma ufficiale con il ritiro del progetto dal Servizio di valutazione ambientale cileno. "Quando la cancellazione sarà confermata, saremo sollevati dal fatto che il complesso industriale Inna non verrà costruito vicino al Paranal", afferma il direttore generale dell'Eso, Xavier Barcons. "A causa della sua ubicazione prevista, il progetto rappresenterebbe una grave minaccia per i cieli più bui e limpidi della Terra e per le prestazioni delle strutture astronomiche più avanzate al mondo". Un'analisi tecnica condotta dall'Eso lo scorso anno aveva rivelato che l'Inna potrebbe causare gravi e irreversibili danni ai cieli bui del Paranal e alla capacità delle sue strutture di funzionare come previsto. Inquinamento luminoso, microvibrazioni, polvere e aumento della turbolenza atmosferica nell'area potrebbero colpire duramente strutture come il Very Large Telescope (Vlt), il Vlt Interferometer (Vlti), l'Extremely Large Telescope (Elt) e il Ctao-South. "È stato incredibilmente rassicurante vedere così tante persone in Cile e in tutto il mondo preoccuparsi profondamente e impegnarsi attivamente per la protezione dei cieli bui e silenziosi nel contesto del progetto Inna", continua Barcons. "Siamo sinceramente grati per questo impegno e questa solidarietà. Ci dà fiducia che, lavorando insieme, possiamo continuare a proteggere i cieli bui e silenziosi in Cile e altrove, per la ricerca astronomica e per l'umanità". Il caso dell'Inna, comunque, evidenzia "l'urgente necessità di stabilire chiare misure di protezione nelle aree circostanti gli osservatori astronomici", scrive l'Eso in una nota. "Tali misure sono essenziali per consentire agli osservatori astronomici di continuare a operare, in particolare in una regione ampiamente considerata la migliore al mondo per le strutture di astronomia ottica, a causa dell'eccezionale oscurità dei cieli del Cile settentrionale".
F.Stadler--VB