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Gruppo 2003, 'soddisfazione per abrogazione divieti alla sperimentazione animale'
Su xenotrapianti e sostanze d'abuso. Parisi, Remuzzi e Garattini tra i firmatari
Dal mondo della ricerca il commento positivo al decreto governativo che abroga i divieti sulla sperimentazione animale, in particolare quelli relativi agli xenotrapianti e sulle sostanze d'abuso che erano stati introdotti nel 2014. Il testo, firmato fra gli altri dal premio Nobel Giorgio Parisi, dall'oncologo Silvio Garattini, dal medico Giuseppe Remuzzi e l'informatico Rocco de Nicola, è stato diffuso dal Gruppo 2003, associazione che riunisce numerosi scienziati italiani di fama internazionale. "Accogliamo con soddisfazione la definitiva abrogazione dei divieti italiani alla sperimentazione animale sugli xenotrapianti e sulle sostanze d'abuso contenuta nel decreto del governo del 31 dicembre numero 200", si legge nel testo inviato all'ANSA. Una scelta, prosegue, che pone fine così a un'anomalia normativa che isolava da più di dieci anni l'Italia dal quadro europeo, e che non aveva nessuna ragione scientifica né etica di vietare la ricerca sul territorio nazionale in ambiti cruciali per la salute delle persone. "Il ripristino di un quadro coerente con la Direttiva 2010/63/UE consente di poter svolgere con continuità anche nel nostro Paese studi indispensabili per lo sviluppo di nuove terapie, nel rispetto delle regole sul benessere animale e del principio che condividiamo di utilizzare animali solo quando non esistono alternative valide". Secondo i firmatari della lettera questa decisione riafferma un principio fondamentale: "tutti i pazienti, compresi quelli che attendono un trapianto o soffrono di disturbi da uso di sostanze, hanno pari diritto al progresso della ricerca e all'accesso a cure fondate su evidenze scientifiche".
R.Flueckiger--VB