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Pterosauri, antiche orme svelano la conquista della terraferma
Dominavano i cieli, ma si erano adattati anche a camminare
Gli pterosauri erano rettili volanti che dominavano i cieli al tempo dei dinosauri, ma si erano adattati anche a camminare: antiche orme trovate in diverse parti del mondo e risalenti a circa 160 milioni di anni fa svelano ora la loro conquista della terraferma, testimoniando un cruciale momento di transizione per questi animali. Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology e guidato dall'Università britannica di Leicester, che è riuscito a collegare le impronte fossilizzate alle varie tipologie di pterosauri che le hanno prodotte e, di conseguenza, al modo in cui si spostavano, cacciavano e vivevano nei diversi ambienti. "Finalmente, 88 anni dopo la scoperta delle prime impronte di pterosauro, sappiamo esattamente chi le ha lasciate e come", dice David Unwin, tra gli autori dello studio. "Le impronte offrono un'opportunità unica per studiare gli pterosauri nel loro ambiente naturale", aggiunge Robert Smyth, che ha guidato i ricercatori: "Rivelano non solo dove vivevano queste creature e come si muovevano - afferma Smyth - ma offrono anche indizi sul loro comportamento e sulle loro attività quotidiane in ecosistemi ormai scomparsi da tempo". Usando modelli delle orme in 3D e mettendoli a confronto con gli scheletri fossilizzati degli pterosauri, i ricercatori hanno individuato tre gruppi distinti di impronte, ognuno dei quali getta luce su stili di vita e comportamenti diversi. Ad esempio, alcune sono state rinvenute in depositi costieri, lungo rive fangose o lagune poco profonde, dove questi animali cacciavano piccoli pesci o altri animali galleggianti, mentre altre in strati rocciosi che conservano anche i resti degli stessi pterosauri: in questo caso, i rettili utilizzavano il loro becco ricurvo per stanare prede e i grandi denti arrotondati per frantumare molluschi e altri alimenti molto duri.
B.Baumann--VB