Volkswacht Bodensee - Processo all'Italia: Galliani, "la Nazionale è figlia del campionato"

Processo all'Italia: Galliani, "la Nazionale è figlia del campionato"
Processo all'Italia: Galliani, "la Nazionale è figlia del campionato"

Processo all'Italia: Galliani, "la Nazionale è figlia del campionato"

"La Serie A oramai campionato di transito, giro palla il piu' lento d'Europa"

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"La Nazionale è figlia del campionato". Adriano Galliani commenta così l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali, lasciando intendere che in crisi è "il calcio italiano" anche perché "il ct è più un selezionatore che un allenatore". "Dopo una domenica eccezionale, un martedi' triste - spiega ai microfoni di Sky - Ho visto la prima partita della nazionale nel '54. Lo sport e' fatto di cicli, non voglio aggiungere pareri a questo giro delle sette chiese sulle responsabilità...". Ma poi l'analisi dell'ex ad del Milan e' arrivata. "E' cambiato veramente tanto e tutto. Prima avevamo i grandi campioni in Serie A, i Palloni d'oro italiani e stranieri - spiega ai microfoni di Sky - Ricordiamoci ad esempio che negli anni 90' l'Italia vinceva Coppa Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa Uefa. Le finali erano sempre giocate da squadre italiane. E' tutto il fenomeno calcistico che si è abbassato. La Serie A è un campionato di transito. E solo il 30% dei giocatori sono convocabii". Il "grande vecchio" del calcio italiano punta il dito contro l'organizzazione: "Io amo guardare le statistiche. Nel campionato italiano il 'giro palla' è uno dei più lenti dei campionati europei, e cosi' anche il top delle velocita'". "E' inutile cercare il colpevole e dire che è il presidente federale, piuttosto che l'allenatore o il componente del consiglio federale - prosegue - La crisi è un fenomeno che va visto a 360 gradi". "Ad esempio - conclude - i settori giovanili sono cambiati con i ragazzi che possono andar via a qualsiasi età, così i club sono meno propensi a spendere sui vivai. Se vogliamo cambiare, va fatto dai settori giovanili alla nazionale. Io l'allenatore della nazionale lo chiamo ancora selezionatore...".

P.Staeheli--VB