Volkswacht Bodensee - Festa del papà, dall'Iss 8 consigli per una paternità consapevole

Festa del papà, dall'Iss 8 consigli per una paternità consapevole
Festa del papà, dall'Iss 8 consigli per una paternità consapevole

Festa del papà, dall'Iss 8 consigli per una paternità consapevole

Coinvolgimento sin dalla gravidanza e gestione della vita domestica, il progetto 4E parent

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Un coinvolgimento dei padri nella genitorialità ha esiti positivi per lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei bambini e delle bambine, crea fin dall'inizio un forte legame affettivo, migliora la salute psico-fisica di figli e figlie e della madre, contribuisce alla parità fra uomini e donne e al contrasto alla violenza domestica. Inoltre, per una donna avere accanto un compagno più informato, consapevole e partecipe (senza essere intrusivo o controllante) è un grande beneficio: per condividere responsabilità e lavoro di cura e domestico, per conciliare lavoro, famiglia e tempo libero con minore stress, per relazioni familiari più equilibrate e più ricche. Alla luce di queste evidenze, grazie al progetto 4E Parent, coordinato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), è disponibile per il pubblico una mappa delle risorse di sostegno per i padri. Dai risultati del progetto scaturiscono otto consigli per una paternità attiva e consapevole che l'Iss propone in occasione della festa del papà: fin dalla gravidanza, andare alle visite, partecipare agli incontri di accompagnamento alla nascita nel consultorio familiare di zona perché il legame si costruisce già prima che il bambino o la bambina nasca; tenere in braccio e in contatto pelle-a-pelle la bambina o il bambino, perché la relazione si costruisce con il tempo trascorso insieme, la presenza e il contatto; cambiare i pannolini, fare il bagnetto, leggere ad alta voce, recitare filastrocche, cantare e cucinare per tutta la famiglia. Il coinvolgimento pratico fin dall'inizio migliora lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo di tuo figlio o tua figlia e contribuisce alla relazione di co-genitorialità; sostenere l'allattamento stando vicino alla madre e occuparsi del resto della casa; usufruire di tutti e 10 i giorni di congedo di parternità e chiedere anche il congedo parentale perché si tratta di diritti e non di un lusso; parlare del proprio stato d'animo, il periodo dopo il parto può essere difficile anche per i papà. I consultori familiari, i servizi per la famiglia e le associazioni del territorio offrono sostegno alle mamme e ai papà; infine, ricordare che il coinvolgimento nella cura produce cambiamenti positivi anche nel corpo e nella mente dei papà.

M.Betschart--VB