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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Rapporto Reuters, l'ANSA ancora prima per affidabilità
Nel mondo crolla interesse nelle news,il 59% preoccupato da fake
Il crollo di interesse per le notizie nel contesto della guerra in Ucraina e Medio Oriente, i deepfake, l'avanzare dell'intelligenza artificiale, l'ascesa dei video, la scarsa disponibilità a pagare per le news online, il calo di social tradizionali come Facebook e X per la fruizione dei contenuti. Nell'anno che vede un numero record di elettori chiamati alle urne in tutto il mondo, sono questi gli elementi che generano pressioni e incertezze nel mondo dell'editoria. È il quadro che emerge dal Digital News Report 2024 dell'Istituto Reuters, che per il settimo anno consecutivo certifica l'ANSA prima in Italia per affidabilità tra le testate d'informazione. Secondo l'analisi annuale, condotta in 47 Paesi e arrivata alla tredicesima edizione, l'ANSA guida la classifica con la fiducia degli italiani che si attesta al 75%, seguono SkyTG24, Il Sole 24 Ore e il Tg La7. ANSA.it è terzo tra i siti d'informazione: il 18% lo naviga ogni settimana. Primo sito è Fanpage, secondo TgCom24 online, quarto SkyTg24, quinto Repubblica.it. Tra tv e radio, i tg Rai sono primi seguiti da Mediaset, terza TgCom24, quarta SkyTg24. Secondo il Rapporto, in Italia rimane stabile al 34% la fiducia complessiva nelle notizie, mentre calano al 10% gli italiani che pagano per gli abbonamenti. La fruizione delle notizie cartacee continua a diminuire: il 13% dichiara di utilizzare fonti di stampa (-3% su anno). Scende di quattro punti percentuali la tv (65%), mentre il 69% le fruisce online (-1% su anno). L'82% legge le notizie dallo smartphone. C'è una accelerazione della crisi dei giornali a causa di un "consistente calo delle copie vendute (-37% dal 2019 al 2023) e degli inserzionisti che preferiscono altre piattaforme". La pubblicità online (58%) ha preso il posto di quella in tv (29%) e carta stampata (5%). Ma la parte da leone (85%) la fanno Google e Facebook, con gli editori che generano solo una piccola parte (15%) dei ricavi pubblicitari digitali. A livello mondiale, il Rapporto Reuters registra un crollo record per l'interesse delle notizie e "i conflitti in Ucraina e Medio Oriente potrebbero aver avuto un impatto". Fino al 39% degli intervistati afferma di evitare le notizie (+3% su anno) con aumenti più significativi in ;;Brasile, Spagna, Germania e Finlandia. In stallo gli abbonamenti: solo il 17% dichiara di aver pagato per le news. "Le prospettive di attirare nuovi abbonati restano limitate per lo scarso interesse e l'abbondanza di fonti gratuite. Il 55% di chi attualmente non è abbonato non pagherebbe nulla per le notizie online", osserva la ricerca. Nell'anno in cui miliardi di cittadini sono chiamati nel mondo, sei persone su 10 (il 59%) sono allarmate perchè non riescono a distinguere online i contenuti affidabili da quelli inaffidabili, soprattutto su piattaforme come TikTok e X, l'ex Twitter. E cautela viene espressa dai 100mila intervistati sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa per le notizie, soprattutto le 'hard news' come la politica e la guerra. Solo il 23% negli Usa e il 15% in Europa è favorevole alla scrittura prevalentemente con l'IA e la supervisione umana. C'è più apertura a notizie scritte da giornalisti con l'aiuto dell'intelligenza artificiale generativa: favorevole il 42% in Usa e il 33% in Europa. Cresce infine il formato video per la fruizione di notizie - il 66% accede ogni settimana, soprattutto i giovani - mentre i podcast restano "un'attività minoritaria". Cala infine la fruizione delle news dai social tradizionali come Facebook e X. "Questo ecosistema più complicato e la crescente concorrenza nel catturare l'attenzione dei lettori costringono giornalisti ed editori a lavorare molto più duramente per catturare il pubblico e convincerlo a pagare per le notizie", conclude Rasmus Nielsen, direttore dell'Istituto Reuters.
H.Weber--VB