Volkswacht Bodensee - Il Brasile approva la legge sui minerali strategici, controllo statale sul settore

Il Brasile approva la legge sui minerali strategici, controllo statale sul settore
Il Brasile approva la legge sui minerali strategici, controllo statale sul settore

Il Brasile approva la legge sui minerali strategici, controllo statale sul settore

Stimoli alla produzione nel Paese. Sgravi e fondo di garanzia per gli investitori

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La Camera dei deputati del Brasile ha approvato il progetto di legge quadro che istituisce una politica nazionale per i minerali critici e strategici, considerati centrali per la transizione energetica e tecnologica globale. Il testo, approvato con voto simbolico e ora atteso al Senato, regola gli strumenti di controllo statale sulle operazioni del settore. Obiettivo della normativa è infatti stimolare l'esplorazione, la lavorazione e la trasformazione dei minerali direttamente in Brasile, limitando l'esportazione di materie prime non processate. L'approvazione arriva alla vigilia dell'incontro tra Luiz Inacio Lula da Silva e Donald Trump a Washington, dove il tema dei minerali strategici sarà uno dei dossier centrali.
. Il progetto prevede incentivi fiscali fino al 20% degli investimenti per le aziende che sviluppano più fasi della filiera produttiva nel Paese. Viene inoltre creato il Fondo di garanzia dell'attività mineraria (Fgam), con una dotazione fino a 864 milioni di euro (5 miliardi di real) e partecipazione pubblica fino a 345 milioni (2 miliardi di real), per ridurre i rischi finanziari e facilitare gli investimenti.
La legge istituisce anche un Consiglio nazionale sui minerali strategici, incaricato di definire le risorse considerate sensibili e valutare fusioni, acquisizioni e accordi internazionali legati al settore. Dopo le pressioni delle imprese minerarie, il relatore ha attenuato parte dei poteri preventivi del consiglio, sostituendo il termine "autorizzazione preventiva" con "omologazione", pur mantenendo il controllo statale sulle operazioni strategiche. Il Brasile possiede la seconda maggiore riserva mondiale di terre rare ed è sempre più al centro della competizione globale tra Stati Uniti e Cina per l'accesso alle materie prime strategiche.

S.Leonhard--VB