-
Von der Leyen, 'domani altri 3,3 miliardi per aiuti militari a Kiev'
-
Al Parioli sorpresa Cobolli durante la partita dell'ambasciatore britannico in Italia
-
Usa approvano la vendita di F-35 all'Arabia Saudita per 24,3 miliardi
-
Il legno dei barconi dei migranti diventa musica al Complesso di Donnaregina
-
Dal cervello ai tumori, al via 5 incontri con scienziate italiane
-
Nuove accuse dal fratello di Diana, 'Carlo euforico alla notizia della sua morte'
-
Stop al bollo auto, ecco i modelli esenti
-
Nuova protesta delle università pubbliche in Argentina contro i tagli del governo
-
'Universal potrebbe rinunciare ai diritti sul documentario su Musk'
-
Cinema, l'Esposimetro d'oro alla memoria a Witold e Piotr Sobocinski
-
Trump, 'verso un momento cruciale in Iran, devo prendere un'importante decisione'
-
Tumore al seno, individuato il meccanismo che lo rende invasivo
-
A Rabat sono in corso le riprese di 'The Gentlemen', la fortunata serie di Netflix
-
Rappresentante Onu visita Cuba, 'a fianco dell'isola in questo momento difficile'
-
Lo spread Btp-Bund chiude stabile a quota 86, rendimenti in calo
-
Omaggio a Fujiwara dai talenti della moda a piazza di Spagna
-
Policlinico Gemelli nella classifica Newsweek dei migliori ospedali
-
Osnato (FdI), proporrò estendere stop bollo auto a famiglie numerose
-
Auditorium 25: in arrivo Kronos Quartet, Joss Stone, Anohni, Macy Gray
-
Borsa: Milano chiude in rialzo con Poste e Tim, vola Pininfarina
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo con la Fed e il calo del petrolio
-
Kiev, 'ci prepariamo a incontro Trump-Zelensky a margine dell'Onu'
-
Lena Dunham mamma a 40 anni con la maternità assistita, veleno in rete
-
Scienziati scoprono in North Dakota impronte di T-rex di 66 milioni di anni fa
-
MotoGp: Bezzecchi, 'Misano dolorosa, ma ora si volta pagina'
-
Times rivela campagna di fake news con IA contro la famiglia reale
-
Individuate 12 spie dell'invecchiamento, per accelerare nuove terapie
-
Franco D'Andrea Trio alla Casa del Jazz, tre sere di musica e improvvisazione
-
Sport e nutrizione, il Cnel approva il ddl sugli stili di vita sani
-
MotoGp: Martin, 'pazzesco essere pari con Marc, spero di poterlo seguire'
-
Borsa: l'Europa avanza con Wall Street, in scia a petrolio e Fed
-
Guè torna nei palasport per il tour Rudeboy Live 2027
-
Fiagop e Aieop, eliminare le disparità di cura dei minori malati di tumore
-
MotoGp: Marquez 'essere in testa cambia poco, ma intanto me la godo'
-
A ottobre la 12/a edizione del Mia, 530 progetti da 82 nazioni
-
Carpooling aziende, 95mila tragitti fra Torino, Brescia e Firenze
-
Auto: DL Racing, rivoluzione Driver Academy, nascono Young e Factory Program
-
Trump riserverà a Xi una rara accoglienza in aeroporto
-
Al via il nuovo programma Infn per le scuole
-
Unem, ad agosto vendita benzina ai massimi da 15 anni per il mese
-
Houthi, tre bimbi uccisi dai raid delle forze governative
-
A2a presenta Teti, il robot che pulisce gli invasi senza svuotarli
-
Costa, 'Ue partner affidabile, costruiamo rapporto più stretto con il Canada'
-
Netanyahu, continueremo a colpire i terroristi di Hamas a Gaza
-
Sale, navalmeccanica settore pilastro economico e occupazionale
-
Klopp, "non lasciamo l'orgoglio nazionale alle persone sbagliate"
-
La Pietra, pronti a misure ad hoc su liquidità e tracciabilità olio
-
Riad, 'intercettato un drone, un morto e due feriti'
-
La Verdi Street Parade apre il Festival Verdi e Verdi Off a Parma
-
Simply Red, cinque date in Italia per il tour Summer Funk '27
Basta 'Pikachu' o 'Nike', Tokyo contro nomi bizzarri per bambini
Il Giappone vara nuove norme per limitarne l'uso
Se vai in Giappone, potresti incontrare qualcuno con un nome insolito, come "Nike", "Pikachu" o "Pudding". E, sebbene siano ancora una minoranza, negli ultimi decenni la loro popolarità è cresciuta perché i genitori hanno abbandonato i nomi tradizionali giapponesi in favore di nomi più originali. Ma questa pratica ha anche suscitato critiche, soprattutto perché crea confusione negli ospedali, nelle scuole e nelle autorità, che non sanno come pronunciarle. Ora il governo sta prendendo provvedimenti severi contro i cosiddetti nomi "kirakira" ("scintillanti") e ha varato nuove regole che impediranno ai genitori di dare ai propri figli nomi pronunciati in modo non convenzionale. Secondo il racconto della Cnn, la notizia ha ricevuto reazioni contrastanti: alcuni utenti dei social media hanno sostenuto che i nomi kirakira sono espressione di individualismo, sono innocui e non giustificano una regolamentazione governativa. "Non sono figli della nazione, giusto? Sono figli dei loro genitori", ha scritto qualcuno su X dopo l'annuncio. Ma qual è il problema di base? Il Giappone utilizza tre sistemi di scrittura: i Kanji, basati sui caratteri cinesi, e altri due sistemi fonetici. I nomi sono tipicamente scritti in Kanji, ed è qui che nasce la difficoltà. Poiché questi caratteri cinesi sono stati mescolati con la lingua giapponese esistente, ogni carattere kanji può essere pronunciato in diversi modi, alcuni con dieci o più modi. La pronuncia "corretta" si decifra in base agli indizi del contesto e agli altri caratteri presenti in una frase o espressione. Nei nomi kirakira, diventati più popolari a partire dagli anni '80, i genitori spesso scelgono un nome in base al suono fonetico (ad esempio, volendo che il nome del loro bambino suoni come "Pikachu") e scelgono caratteri Kanji dal suono simile. Le nuove norme del governo giapponese mirano a limitare questo fenomeno, stabilendo che saranno consentite solo le pronunce ampiamente accettate dei caratteri kanji. I genitori dovranno includere la lettura fonetica dei nomi dei loro bambini nel registro e, se le autorità locali notano che il suono fonetico di un nome non corrisponde alla pronuncia tipica dei suoi caratteri, potrebbero rifiutare il nome o richiedere ulteriore documentazione. Non è la prima volta che le rigide regole di denominazione suscitano dibattiti in Giappone dove la legge impone ancora alle coppie sposate di condividere lo stesso cognome, a differenza della maggior parte delle altre grandi economie che hanno abolito questa tradizione. Normalmente, le mogli prendono il cognome del marito, poiché i matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono legali in Giappone.
S.Gantenbein--VB