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Csc, aspettative produzione stabili, ma guerra spinge i costi
Attenzione su energia e trasporti
Per Confindustria le aspettative di produzione sono stabili a giugno, con un lieve miglioramento rispetto a maggio: quasi la metà degli intervistati prevede una produzione stabile (47,3% da 43,9%). La quota di chi si attende un aumento moderato o rilevante si attesta al 43,9% e resta pressoché stabile; chi si attende un calo è pari all'8,8, dal 14,3% della rilevazione precedente. E' quanto emerge dall'Indagine Centro Studi sulle grandi imprese in cui si sottolinea tuttavia da parte delle industrie una preoccupazione per l'impatto della Guerra in Medio Oriente sui costi produttivi. Dalle risposte raccolte emerge che i principali problemi sperimentati sono il costo delle materie prime energetiche, segnalato come fattore più rilevante dal 28,2% delle imprese, seguito dai costi di trasporto, logistica e assicurazione (21,4%) e dall'aumento del costo delle materie prime non energetiche e degli input intermedi (15,0%). In caso di mancata stabilizzazione del quadro geopolitico, la principale preoccupazione riguarda l'ulteriore incremento dei costi di trasporto e di assicurazione, indicato dal 19,7% delle imprese rispondenti. Seguono il rincaro delle materie prime non energetiche (19,4%) e il rischio di ostacoli o di una riduzione delle esportazioni verso i paesi coinvolti nel conflitto, che rappresenta il terzo fattore di rischio più citato dagli intervistati (17,9%).
C.Kreuzer--VB