Volkswacht Bodensee - Crif, per il giovani svolta nel credito con il mutuo dopo i 30 anni

Crif, per il giovani svolta nel credito con il mutuo dopo i 30 anni
Crif, per il giovani svolta nel credito con il mutuo dopo i 30 anni

Crif, per il giovani svolta nel credito con il mutuo dopo i 30 anni

La svolta legata al ciclo di vita e all'acquisto della casa

Dimensione del testo:

Il credito rappresenta uno snodo centrale nel percorso di autonomia economica dei giovani italiani, ma con modalità e intensità molto diverse. Secondo lo studio Crif su Giovani e Credito, che analizza i comportamenti sull'insieme dei finanziamenti attivi, tra i 18 e i 30 anni l'indebitamento medio per soggetto resta contenuto mentre nella fascia 31-40 anni raggiunge il livello più elevato tra le classi d'età sfiorando i 50.000 euro. Nel 2025, gli under 40 pesano per circa il 56% delle nuove erogazioni di mutui, ma solo il 10% accede a importi superiori ai 200mila e meno del 20% a mutui di durata pari o inferiore a 20 anni. Nel credito al consumo per viaggi ed entertainment, la quota under 40 è pari al 45%, 15 punti sopra la media. "Le evidenze dello studio confermano come il credito tra i giovani si sviluppi in modo strettamente legato al ciclo di vita. All'interno degli under 40 si distingue infatti una prima fase, caratterizzata da un utilizzo prudente e orientato alla gestione della spesa, e una fase successiva, oltre i 30 anni, in cui il credito assume un ruolo più strutturale e l'esposizione cresce in modo significativo. In questo passaggio, il debito diventa uno strumento per sostenere scelte di lungo periodo, con un maggiore ricorso anche ai mutui, in particolare per l'acquisto della casa, ma mantenendo un'attenzione alla sostenibilità delle rate", commenta Antonio Deledda, executive director di Crif.

M.Schneider--VB