Volkswacht Bodensee - 'Quel corpo non è il mio' un podcast contro la violenza di genere digitale

'Quel corpo non è il mio' un podcast contro la violenza di genere digitale
'Quel corpo non è il mio' un podcast contro la violenza di genere digitale

'Quel corpo non è il mio' un podcast contro la violenza di genere digitale

Il progetto di Chora Media con la Polizia di Stato e Fastweb+Vodafone

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Una telefonata. Così Viola, nome di fantasia, scopre che le sue foto sono state rubate dai social, modificate con l'intelligenza artificiale e messe in circolazione su una chat con migliaia di persone. Con lei anche altre quattro ragazze, vittime della stessa dinamica: i loro corpi resi nudi attraverso deepfake e la violenza che diventa digitale. E' da queste premesse che nasce il podcast di Chora Media "Quel corpo non è il mio", in collaborazione con la Polizia di Stato e Fastweb + Vodafone, presentato alla Camera. Scritto e narrato dall'autrice Camilla Ferrario, il podcast racconta in cinque puntate una vicenda realmente accaduta, affrontandola da diverse prospettive, anche attraverso il contributo di esperti. "Uno strumento, come il podcast, che offre la possibilità di prendersi un tempo dilatato con le storie che si ascoltano. Nessun altro strumento può creare un impatto così forte. Proprio quelle storie che hanno una valenza di condivisione, che hanno necessità di ritrovarsi in uno spazio sicuro", ha sottolineato Sara Poma, responsabile editoriale dei contenuti di Chora e Will Media. "La nuova violenza di genere online è violenza reale a tutti gli effetti, subdola e devastante, con gravi ripercussioni psicologiche e sociali, che richiede educazione digitale precoce e un riconoscimento culturale del virtuale come spazio di relazione", ha sottolineato Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e promotrice dell'iniziativa. A presentare il progetto anche Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, che ha precisato come "la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere online sia un impegno costante per la Polizia Postale". "Contrastare la violenza di genere significa assumersi una responsabilità concreta: costruire ambienti di lavoro sicuri, offrire strumenti di supporto, formare le persone e promuovere una cultura del rispetto anche negli spazi digitali", ha dichiarato Walter Renna, Ceo di Fastweb + Vodafone.

D.Bachmann--VB