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Dal disordine delle proteine una chiave per cure personalizzate
Studio italiano scopre le relazioni nascoste con l'Rna
Dal disordine delle proteine una possibile chiave per sviluppare nuove terapie e cure personalizzate: è una possibilità aperta dallo studio di ricercatori dell'Università di Padova, coordinato da Stefano Moro, e pubblicato sulla rivista Journal of Chemical Information and Modeling che ha analizzato le relazioni gli elementi disordinati delle proteine e l'Rna, i filamenti che trasportano le informazioni genetiche. Le proteine, veri e propri operai specializzati all'interno delle cellule, sono generalmente descritte come molecole molto complesse ma allo stesso tempo strutture ordinate e altamente organizzate dal punto di vista tridimensionale. Tuttavia, molte di esse contengono regioni flessibili e apparentemente prive di una precisa organizzazione, cioè senza una forma stabile. Per anni considerate difficili da interpretare, queste zone "disordinate" stanno oggi emergendo come protagoniste di processi biologici fondamentali. Lo studio si è concentrato proprio nell'analisi di queste porzioni di proteine, nello specifico nel capire come riconoscono e interagiscono in modo selettivo con le molecole di Rna, i filamenti simili a quelli del Dna che sono però responsabili del trasporto delle informazioni genetiche nella cellula e della loro attivazione. "Abbiamo utilizzato avanzate simulazioni molecolari e modelli computazionali predittivi - ha detto Gianluca Novello, primo autore dello studio - che ci hanno permesso di chiarire meccanismi finora poco compresi, mostrando come anche un disordine solo apparente possa nascondere regole precise di riconoscimento molecolare". Secondo gli autori, tali meccanismi sono coinvolti sia nel normale funzionamento cellulare sia nell'insorgenza di diverse patologie, incluse malattie neurodegenerative e tumori. "Inoltre - ha aggiunto Moro - identificare con precisione i punti di contatto tra proteine disordinate e RNA può offrire nuovi bersagli molecolari per lo sviluppo di farmaci innovativi, in ambiti terapeutici dove le opzioni disponibili sono ancora limitate".
T.Germann--VB