Volkswacht Bodensee - Legacoop-Ipsos, pari opportunità ancora insufficienti per quasi 1 su 2

Legacoop-Ipsos, pari opportunità ancora insufficienti per quasi 1 su 2
Legacoop-Ipsos, pari opportunità ancora insufficienti per quasi 1 su 2

Legacoop-Ipsos, pari opportunità ancora insufficienti per quasi 1 su 2

In lieve miglioramento. Gamberini, 'serve responsabilità'

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Pur con qualche timido segnale di miglioramento rispetto allo scorso anno, l'Italia appare ancora lontana dal raggiungimento delle pari opportunità. Quasi cinque italiani su 10 (il 44%, in calo di 2 punti sul 2025) ritengono che l'attuale livello di pari opportunità sia insufficiente, mentre per il 28% è sufficiente (1 punto in più) e, sempre per il 28% (1 punto in più) è buono. Ma se dalla valutazione complessiva si passa a quella espressa dalla componente femminile della popolazione, le cose cambiano in peggio. L'attuale livello di pari opportunità è infatti ritenuto insufficiente da 6 donne su 10 (il 59%), mentre per il 24% è sufficiente e solo per il 17% buono. Da rilevare, comunque, che nella componente maschile della popolazione si delinea, almeno su alcuni aspetti, una crescente consapevolezza delle criticità È quanto emerge dal report FragilItalia "Pari opportunità", elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos, in base ai risultati di un sondaggio condotto su un campione rappresentativo della popolazione, per testarne le opinioni sul tema. "Questo report -dichiara Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale- conferma un quadro che ci richiama a una responsabilità precisa: le pari opportunità non possono essere considerate un traguardo acquisito". "È un segnale che non può essere sottovalutato, perché racconta un'esperienza concreta che molte donne continuano a vivere",dice Annalisa Casino, presidente della commissione Pari Opportunità di Legacoop Nazionale, "nelle cooperative vogliamo rafforzare percorsi e pratiche che rendano la parità un elemento verificabile e non solo dichiarato, contribuendo così a un cambiamento più ampio nel tessuto economico e sociale".

G.Haefliger--VB