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Davos, 'scontro economico globale, in arrivo anni di turbolenze'
Il Wef punta il dito sul mix di guerre, dazi e frammentazione sociale
Un mondo dalle prospettive sempre più incerte, in cui lo "scontro geoeconomico" è balzato in cima alla classifica dei rischi mentre "i conflitti armati, la militarizzazione degli strumenti economici e la frammentazione della società" vanno verso una "collisione nel breve termine". E' lo scenario delineato dal Global Risks Report del Forum economico mondiale di Davos, un'indagine basata sulle aspettative di oltre 1.300 fra studiosi, imprese, governi ed esponenti della società civile. La metà, 14 punti percentuali in più rispetto a un anno fa, prevede "un mondo turbolento o tempestoso nei prossimi due anni". "Un altro 40% si aspetta che le previsioni biennali siano quantomeno instabili", mentre appena il 9% prevede stabilità e l'1% calma. Il Global Risks Report - presentato a pochi giorni dalle riunioni a Davos cui parteciperà anche il presidente Usa Donald Trump - rileva che al secondo posto fra i rischi globali figurano conflitti internazionali, condizioni meteorologiche estreme, polarizzazione sociale e disinformazione. "Le previsioni dei leader e degli esperti mostrano una profonda preoccupazione", scrive il Forum in una nota. Anche in un'orizzonte decennale, il 57% degli intervistati "si aspetta un mondo turbolento o tempestoso, il 32% si aspetta che la situazione sia instabile, il 10% prevede stabilità e l'1% calma".
S.Leonhard--VB