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Le Monde, 'la grande depressione del cinema italiano'
'Le prestazion deludenti dei registi rispecchiano quelle dei loro connazionali calciatori'
''La grande depressione del cinema italiano'': questo il titolo di un lungo articolo che il quotidiano Le Monde consacra oggi alla situazione della Settima arte nel nostro Paese. ''L'assenza di registi italiani nell'elenco dei premiati all'83/a Mostra del Cinema di Venezia, lo scorso settembre, illustra le difficoltà che il cinema italiano sta affrontando; ostacoli aggravati dall'ascesa al potere di Giorgia Meloni", scrive il quotidiano francese, ricordando che "è trascorso più di un decennio da quando un italiano ha vinto un Leone d'Oro (Gianfranco Rosi, nel 2013), un Orso d'Oro (ancora Rosi, nel 2016) o un Oscar (Paolo Sorrentino, nel 2014), per non parlare della Palma d'Oro (Nanni Moretti, nel 2001)". Le Monde si spinge fino a tracciare un parallelo tra cinema e calcio. Quest'anno, osserva il giornale parigino nell'articolo firmati dai corrispondenti a Venezia Allan Kaval e Aureliano Tonet, l"'ambulanza ufficiale della Mostra" recava sulla sua "livrea il logo dello sponsor della nazionale vincitrice dei Mondiali del 2006...Ed è forte - secondo i giornalisti - la tentazione di vedervi un'allegoria, dato che le prestazioni deludenti dei registi rispecchiano quelle dei loro connazionali calciatori, che non sono riusciti a qualificarsi negli ultimi tre Mondiali".
S.Leonhard--VB