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Robot Festival, a Bologna geografie e linguaggi della musica elettronica
Dall'8 al 10 ottobre, con due anteprime il 25 e il 27 settembre
'Robot' torna a Bologna dall'8 al 10 ottobre, con due anteprime il 25 e il 27 settembre, e sceglie di "raccontare il presente esattamente dal punto in cui si rompe": cinque i luoghi - i grandi spazi industriali del DumBO, le sale dell'Ex Ospedale dei Bastardini, Palazzo Re Enzo, Estragon e Mast - per un cartellone che, come è nello spirito del Festival, attraversa le geografie e i linguaggi della musica elettronica, tra ricerca e ritmi da club. Autechre, Moodymann, Boys Noize, Blawan, Actress, Mace, Andy Toma (Mouse on Mars), Marina Herlop, Mykki Blanco, Space Afrika, DJ Stingray e Lawrence English sono tra i nomi annunciati di Robot17, che avrà per tema "Syntax Error", l'errore non come fallimento, ma come linguaggio. "Un presente - spiegano gli organizzatori dell'Associazione culturale Shape - in cui i codici cambiano più velocemente della nostra capacità di interpretarli, mentre i confini si dissolvono e sentiamo il bisogno di ridefinirli continuamente". Il cartellone mette insieme nomi noti e artiste che stanno riscrivendo il vocabolario dell'elettronica di adesso, con diverse anteprime italiane e una presenza importante della ricerca audiovisiva. Primo appuntamento venerdì 25 settembre a Palazzo Re Enzo con Carla dal Forno e la premiere italiana di 'Confession', Ana Roxanne, statunitense di origini filippine, l'architetto del groove Sam Ruffillo, Memoryman aka Uovo, Kratu e Ure, un progetto del Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara con l'Istituto di cultura italiana di Tirana, guidato dal compositore Luca Maria Baldini. Domenica 27, poi, Robot torna al Mast con Andi Toma, membro fondatore dei Mouse on Mars con Jan St. Werner, leggende dell'elettronica tedesca.
G.Haefliger--VB