-
Sla, proteina ha ruolo cruciale in malattia e apre la strada a nuove terapie
-
'L'Elisir d'amore', il gioco dei sentimenti fra musica e narrazione al Galli di Rimini
-
Sofia Goggia debilitata da due differenti infezioni virali
-
Prometeia rivede al rialzo Pil Italia, in 2025 +0,9%
-
Ft, la base Maga e gli strateghi Gop contro il sostegno di Trump all'IA
-
Peng Liyuan a Washington, la Cina punta sul soft power culturale
-
Taiwan, 'Xi distorce i fatti sulla questione dell'isola'
-
Rabat, 'non è il Marocco responsabile dei ritorni di migranti da Ceuta'
-
Grimaldi, 2026 anno molto positivo, guardiamo al futuro con ottimismo
-
Prezzi benzina e gasolio stabili sulle strade, da domani si dimezza sconto accise
-
Grimaldi, in crescita flotta e rotte, 30 con Asia nonostante tensioni
-
Borsa: Milano allunga il passo e guadagna l'1,2%, in luce Stm
-
L'economia invisibile vale 197,6 miliardi, 'ruba 3.350 euro a ogni italiano'
-
La Banca d'Italia autorizza Ifis alla fusione di illimity
-
Confesercenti: 'In 4 anni persi 46 miliardi di potere d'acquisto, +77 miliardi di tasse'
-
Urso e Pichetto convocano operatori raffinerie, aumentare la produzione
-
L'ex capo di Fideuram truffato con whatsApp e Ia, spariti 36 milioni
-
Borsa: l'Europa apre in rialzo, si attenua la corsa dei titoli di Stato
-
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,97%
-
Borsa: l'Asia chiude in positiva, si guarda a Cina-Usa
-
Euro stabile sul dollaro a 1,1383 in avvio di giornata
-
Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 92 punti
-
Media, 'l'Iran ha proposto agli Usa un piano da 7 giorni per la tregua'
-
Il prezzo del gas in calo a 72,56 euro al megawattora
-
Prezzo oro poco mosso, Spot scambiato a 4.271 dollari l'oncia
-
Petrolio in calo in avvio di giornata, Wti a 92,82 dollari
-
Tagli Volkswagen in Messico, licenziati in totale oltre mille operai
-
Blitz antidroga in Ecuador con il supporto degli Stati Uniti
-
Trump regala a Xi una scultura dell'aquila calva, il simbolo degli Usa
-
Xi: 'Cina e Usa devono esplorare un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni'
-
Cuba, 'impossibile sostenere energeticamente la rete di telecomunicazioni'
-
Lego investe 400 milioni di dollari in Messico
-
Colombia, Ecopetrol nomina Joaquín Gutiérrez nuovo amministratore delegato
-
Usa, 31 parlamentari accusano Trump di interferenze sul voto in Brasile
-
Kast incontra Delcy Rodríguez, al centro del colloquio migranti e rapporti con Caracas
-
Pezeshkian: 'Sono gli Usa a dover decidere se porre fine alla guerra'
-
La Colombia rompe i rapporti diplomatici con l'Iran
-
Perù, evento internazionale a tutela della sorgente del Rio Delle Amazzoni
-
Nations League: risultati
-
Tv: morta Elena Pero, voce del tennis su Sky
-
Netanyahu all'Onu, 'i coloni violenti sono giovani teppisti'
-
Netanyahu all'Onu, 'Mamdani anti-semita, vergognati delle bugie'
-
Calcio: Donnarumma 'Con Mancini abbiamo fatto la storia, speriamo di ripeterci'
-
Macron, minaccia droni ? È un'informazione da smentire ma situazione è preoccupante'
-
Nozze Damiano e Dove Cameron, la coppia è arrivata su un'auto bianca
-
Decine di delegati lasciano l'aula dell'Onu. Netanyahu, 'codardi'
-
Mamdani porta la lirica alla portata di tutti i newyorchesi
-
Mamdani risponde a Netanyahu con un ramoscello di ulivo per la pace
-
Icop sottoscrive accordo per acquisire il 51% di Ediltunnel
-
Mit, ok Cdm a dl contro blocco veicoli diesel euro 5
Cumberbatch e Cumming contro la fusione tra Paramount e Warner
Gli attori chiedono al governo britannico di bloccarla
In un op-ed sul Guardian gli attori attori Benedict Cumberbatch e Alan Cumming hanno chiesto al Regno Unito di bloccare la fusione tra Paramount e Warner sostenendo che l'operazione rischia di arrecare "un danno enorme ai cittadini britannici". Tra le principali preoccupazioni espresse dagli attori, a cui si è unito anche Benedict Wong, figurano le possibili ripercussioni sui posti di lavoro delle troupe cinematografiche e televisive britanniche, sul finanziamento del cinema indipendente e sull'ulteriore concentrazione del settore dell'informazione e delle testate giornalistiche. "Il Regno Unito è minacciato da una fusione nel settore dei media che danneggerebbe i lavoratori, la nostra cultura e l'interesse pubblico. Ma possiamo ancora fermarla, scrivono gli attori, incoraggiati dalle dichiarazioni della ministra della Cultura Lisa Nandy, che ha espresso l'intenzione di verificare se l'operazione rappresenti una minaccia per l'interesse pubblico. Nell'editoriale Cumberbatch, Cummings e Wong ricordano che, all'inizio del mese, 12 Stati americani, guidati dalla California, hanno presentato una causa davanti a un tribunale federale per bloccare la fusione, sostenendo che l'operazione "farebbe aumentare i prezzi, ridurrebbe il numero di film prodotti e peggiorerebbe la qualità di ciò che il pubblico vede".
C.Kreuzer--VB