-
I nostri antenati controllavano il fuoco già 1,79 milioni di anni fa
-
Il nuovo corso di Woolrich, più lifestyle con Basicnet
-
Docter, 'con Toy Story proteggiamo la fantasia in tempi di IA'
-
Brunello Cucinelli rilancia il 'mix and match' per il viaggiatore contemporaneo
-
Daniele Fiesoli rivoluziona l'archivio con l'IA, progetto con l'Ateneo di Pisa
-
Ginevra Di Marco, 'la musica è un fiume che scorre in mille direzioni'
-
F1: Fever sarà dal 2027 il nuovo official supplier per la biglietteria
-
Teheran, il blocco statunitense dei porti è stato revocato
-
SpaceX accelera e sale del 17%, supera per valore anche Microsoft
-
Borsa: Europa ottimista guarda a riapertura Hormuz, Milano da record +1%
-
Ance, con il piano casa abitazioni accessibili per il 20% di famiglie in più
-
Sold out concerto Sos Palestina 2 a Firenze, sul palco anche i Litfiba
-
Cervello, la dopamina può alterare il senso di controllo e le decisioni
-
Anya Taylor-Joy entra nel cast de Il Signore degli Anelli: Hunt for Gollum
-
Wall Street apre positiva, Dj +0,61%, S&P 500 +0,08%
-
La Festa della Musica entra negli Archivi, eventi e concerti in tutta Italia
-
Il petrolio ancora in calo a New York a 77,24 dollari
-
Mase, 'positivi i risultati sul Pnrr, siamo al punto dove dovevamo essere'
-
Terna, 'reti di trasmissione al centro della transizione energetica'
-
Ranieri (Enel), '2 milioni produttori e 48 Gw rinnovabili attivati'
-
Addio ad Abdullah Ibrahim, gigante del jazz e voce della lotta contro l'apartheid
-
Trump, 'presto potremo reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo'
-
Unicredit, adesioni ops Commerz al 12,41%, quota in azioni sale al 39,18%
-
Cresce ancora in Borsa premio ops Unicredit-Commerz, è oltre il 3%
-
Figc: Abete 'pantouflage? Da parte mia non ci sarà nessun ricorso'
-
Lavrov, 'quella di Zelensky è diplomazia da megafono'
-
Al Centro Direzionale di Napoli un murale dedicato a Bud Spencer
-
Ricostruita con un supercomputer l'origine delle cellule complesse
-
Linus è il nuovo direttore artistico della Milano Music Week
-
Cuore, reni e metabolismo, la sindrome che colpisce 11 milioni di italiani
-
Nations League, le azzurre domani affrontano la Repubblica Ceca
-
Enpaia, avanzo da 27 milioni nel 2025 e sostegno all'agroalimentare
-
Medimex 2026 al via tra mostra sui Ramones e musica live
-
SpaceX si appresta a battere Amazon, quinta società al mondo per valore
-
Gruppo Gattinoni punta a 1 miliardo di volume d'affari da 753 milioni
-
Pagamenti digitali e IA, gli italiani sono sempre più connessi
-
Goletta Verde, 100% punti monitorati in Fvg entro limiti di legge
-
A Roma il Written by, il primo festival che premia la scrittura cinematografica
-
Bong Joon Ho a Torino, Stella della Mole e masterclass per il regista di Parasite
-
Ottanta artisti per la quinta edizione del Tim Summer Hits a Roma
-
Halle: Bellucci batte Bublik e va agli ottavi
-
A 91 anni operato alla colecisti da sveglio
-
Cybersicurezza, modelli di Ia superano molti attacchi, ma restano vulnerabili
-
Mare e Laghi sicuri, quattro mesi di controlli rafforzati in tutta Italia
-
Maltrattamenti alla madre, Riccardo Bossi condannato anche in Appello
-
In Spagna l'Antitrust apre un'indagine su sei grandi banche per i mutui
-
Tajani, sull'export obiettivo 700 miliardi entro fine 2027
-
Fonti, G7 compatto sul sostegno a Kiev e le pressione su Mosca
-
A Wimbledon le sorelle Williams insieme nel doppio
-
Amorim ha firmato col Milan, manca l'ufficialità
Giancarlo Giannini, da De Gregori a Mimì metallurgico
L'attore è al Taormina Film Fest per il film 'Baracoa'
(di Francesco Gallo) "Francesco De Gregori ha ragione: lo dico da un sacco di tempo perché un artista dovrebbe esprimere il suo credo politico. Pensasse a fare il suo mestiere. Siccome faccio l'attore e sono conosciuto adesso influenzo pure gli altri, ma se già abbiamo i politici che non sanno neanche loro parlare…". Così oggi al Festival di Taormina Giancarlo Giannini dà ragione a chi pensa come De Gregori che l'artista non debba necessariamente fare proclami su come la pensa politicamente. L'occasione è il film 'Baracoa', opera prima di Luis Ernesto Doñas, che passa oggi Fuori Concorso alla 72esima edizione del Taormina Film Fest per poi essere distribuito dalla White Lion Media. Qui l'attore veste i panni di Felipe, generale italiano volontario a Cuba ai tempi della caduta di Fulgencio Batista nel 1956. C'è un personaggio che lei avrebbe dovuto interpretare e non gli hanno mai proposto? "No erano già tutti nel mio cassetto e alcuni li ho proposti io a Lina Wertmuller che andava a cercare questo tipo di caratteri e che Mastroianni e Manfredi non volevano fare. Ad esempio sapete come sono nati Mimì metallurgico e Pasqualino Sette bellezze? Avevo già lavorato con Lina facendo dei musicarelli, ma in genere vivevo facendo teatro, ma un giorno ho detto a Lina: facciamo un film insieme? Volevo fare un personaggio davvero popolare. Da lì è nato Pasqualino Sette bellezze che era ispirato a una comparsa di Cinecittà che portava acqua con una tanica e la serviva con bicchierini di plastica al Teatro 5 di Fellini durante l'estate. Lui ti dava da bere l'acqua fresca e tu gli davi 5 lire". Comunque da parte di Giannini nessuna paura della morte: "Per me è solo una grande avventura. Finalmente non dovrò più pensare troppo e tutto diventa finalmente naturale. Però - ha aggiunto - so che anche lì davanti alla porta del Paradiso troverò San Pietro a cui chiederò: senti non voglio sapere tante cose, ma una cosa la voglio sapere: è nato prima l'uovo o la gallina? E già so che mi risponderà male e mi manderà via". Al festival l'attore quasi ottantaquattrenne riceverà stasera, al Teatro Antico, il Taormina Film Festival Lifetime Achievement Award e oltre il film 'Baracoa' c'è un documentario a lui dedicato: 'Journey to Meet Mimì' a firma di Alfredo Lo Piero dove si esplorano i retroscena di quel Mimì Metallurgico che segnò una svolta nella carriera del grande interprete, diretto da Wertmüller e in coppia Mariangela Melato (il sodalizio culminerà in Travolti da un insolito destino nell'azzuro mare d'agosto). Fra materiale d'archivio e riprese contemporanee, 'A Journey to Meet Mimì' è anche un tributo alla Sicilia, terra d'origine dell'operaio impersonato da Giannini (che imparò il dialetto da un maestro d'eccezione, Turi Ferro) nel crudele affresco satirico della regista. Tornando a 'Baracoa', lungometraggio d'esordio di Doñas qui Giannini è appunto un anziano ex rivoluzionario comunista che ha lottato al fianco di Che Guevara e Fidel Castro e ha lasciato l'Italia per trasferirsi a Cuba, dove vive tra la nostalgia del passato e il difficile rapporto col figlio Pepe (Carlos Luis González), molto diverso da lui. Quando la salute di Felipe peggiora, arriva in casa il medico Jimmi (Yadier Fernández), formando il terzo polo di un triangolo di personaggi che nelle intenzioni del regista incarnano diverse anime dell'isola caraibica.
M.Vogt--VB
