Volkswacht Bodensee - 'Disclosure Day', Steven Spielberg mai oltre la favola

'Disclosure Day', Steven Spielberg mai oltre la favola
'Disclosure Day', Steven Spielberg mai oltre la favola

'Disclosure Day', Steven Spielberg mai oltre la favola

Dal regista un unico messaggio, l'empatia ci salverà

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) Steven Spielberg non va mai oltre la favola. E se doveva ricordarcelo ancora una volta l'ha fatto con quest'ultimo suo lavoro, 'Disclosure Day' che a molti potrebbe ricordare 'E.T.' parte 2, ma anche allo stesso tempo una summa di tanti suoi film che vengono abbondantemente citati. Molti recensori negli Usa lo hanno definito il miglior Spielberg degli ultimi vent'anni o comunque il suo ritorno più convincente alla fantascienza dai tempi di 'Incontri ravvicinati del terzo tipo', ma anche le critiche sono tante: aver mescolato tante cose insieme, complotto politico, mistero governativo, thriller, fantascienza, guerra imminente e dramma sentimentale. Le obiezioni più frequenti non riguardano la regia, sempre straordinaria e impeccabile, bensì per molti critici Usa, la complessità forse eccessiva della sceneggiatura, alcuni passaggi considerati troppo didascalici o troppo spiegati e soprattutto una certa enfasi retorica nel messaggio finale. D'altronde il tema dichiarato di quest'opera è l'empatia, l'avere "speranza l'uno nell'altro e nell'umanità, capire cosa ci unisca, cosa ci ha separati e cosa ci manchi oggi più che mai" ha dichiarato lo stesso Spielberg. Il film, in sala da domani con Universal costato 115 milioni di dollari e scritto da David Koepp partendo da un soggetto del regista, ha come protagonista Daniel (O' Connor), giovane talento digitale di cybersicurezza che lavora per una segretissima agenzia che ha un archivio supersegreto di tutte le 'visite' aliene sulla Terra. Ma il cuore idealista di David decide a un certo punto, trovando come alleata anche Margaret (Blunt) meteorologa e giornalista, che queste verità appartengono a tutta l'umanità e che è ormai il tempo che il mondo sappia. Contro di lui, mentre ombre di un'imminente guerra mondiale pesa su tutta l'umanità, si scatena così una caccia all'uomo, davvero adrenalinica, guidata dal suo capo (Colin Firth) per cercare di fermarlo. Una parte thriller quest'ultima piena di citazioni, non manca certo Hitchcock, che occupa buona parte del film, ma non annoia mai. E gli alieni? Nonostante il titolo se ne vedono pochi e solo nel finale, tante invece immagini di repertorio, vere o false che siano, già spesso mostrate in tv e nuove scene firmate Spielberg, ma in 'Disclosure Day' anche una verità: gli alieni "per non far paura a noi umani" si mostrano a volte anche sotto forma di animali: cervi, uccellini e volpi che ricordano troppo quelli di Cenerentola. E qui in questa scelta, Spielberg rivela tutta la sua anima disneyana, il suo essere un affabulatore che preferisce raccontare favole a un pubblico bambino da non turbare mai.

A.Zbinden--VB