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Julianne Moore, a Cannes celebro l'incredibile alleanza delle donne
''Ho educato i figli all'etica del lavoro e alla parita'. Il futuro? Una commedia''
Di Alessandra Magliaro L'educazione ai figli, i progressi nella rappresentazione femminile nell'industria del cinema, la voglia di commedia, la grande alleanza tra donne: la premio Oscar Julianne Moore si racconta con generosità ospite d'onore del Woman in motion, il ciclo sull'empowerment femminile organizzato da Kering da anni al festival di Cannes in parallelo. La scena finale è l'abbraccio tra lei e Selma Hayek Pinault, l'attrice messicana che è il motore dell'iniziativa. E uno dei temi portanti della conversazione è stato proprio la parità femminile: ''I progressi sono lenti, graduali ma evidenti nella rappresentanza di genere nell'industria cinematografica. Ricordo un episodio avvenuto su un set cinematografico poco dopo la sconfitta elettorale di Hillary Clinton, dove solo due donne - io stessa e una giovane assistente operatrice di ripresa - eravamo su un set in una troupe altrimenti composta interamente da uomini. Questa esperienza fu scioccante per me, era così raro all'epoca vedere donne in ruoli tecnici o di supporto sul set. Rispetto agli inizi della mia carriera, c'è un aumento significativo del numero di donne che lavorano dietro le quinte, tra cui un maggior numero di registe e sceneggiatrici. E poi la cosa bella e nuova è il senso di cameratismo e sostegno reciproco tra le attrici. Questa alleanza e ammirazione tra le donne nel mondo della recitazione è rimasta forte nel corso di questi anni, anche se l'industria in generale si è evoluta per includere un maggior numero di donne in diverse mansioni. Ecco la solidarietà è davvero la cosa più importante che siamo riuscite a costruire'', ha detto l'attrice che ha anche una società di produzione, la Fig Tree. L' uguaglianza di genere è stata anche parte dell'educazione dei due figli, Caleb e Liv: "sono cresciuti, in una famiglia che non si è basata su una dinamica patriarcale. E credo che che questa educazione abbia influenzato la loro visione del mondo, rendendoli più propensi a contribuire positivamente al progresso della parità di genere e dell'uguaglianza nella società in generale''. Non solo, Moore ha raccontato come sia stata prodiga di consigli quasi calvinisti: ''ho sempre detto loro che una solida etica del lavoro è la qualità più importante che i giovani debbano sviluppare. I giovani devono prendere l'iniziativa, svolgere i compiti con diligenza, essere sempre preparati. La fiducia in se stessi è fondamentale ma non è innata, piuttosto si costruisce attraverso un'accurata preparazione, l'istruzione e la consapevolezza di ciò che ci si aspetta in ogni situazione. Questa preparazione porta a una vera fiducia nell'affrontare nuove sfide''. Attualmente l'eclettica attrice che ha saputo destreggiarsi tra produzioni ad alto budget e film indipendenti dichiara di ''aver voglia di commedia. Non mi piace il sangue, i morti, gli omicidi. Spero proprio di passare dai drammi alla comedy''. Intanto è accontentata: ''Torno insieme a Jesse Eisemberg che mi aveva diretto nel suo primo film, è una commedia musicale al fianco di Paul Giamatti''. Ancora senza titolo, segue le vicende di una donna timida che viene inaspettatamente scelta per un musical. Nel vocabolario di Julianne Moore ricorre la parola gratitudine: ''sono grata per il fatto che posso guadagnarmi da vivere recitando, facendo questo mestiere. L'ho ripetuto anche pochi giorni fa ai miei figli perchè penso che sia davvero fondamentale: seguire i propri interessi. Essere interessati a qualcosa che non conosci ti porta ovunque. Se fai le cose che ti piacciono e le fai bene, ti portano da qualche parte. Penso al teatro che adoro, penso al piacere e alla gioia per me, mi ha aiutato a resistere ai momenti in cui ero giù, aspettavo di fare audizioni o mi sentivo annoiata. Mi emoziona sempre ed è un tale privilegio trovare qualcosa che ti sta a cuore. Penso alla mia carriera dal college a qui, e mi sembrava impossibile, invece a piccoli passi ho costruito tutto, con passione. Ci sono stati alti e bassi, perche' le cose non vanno mai lineari ma la vita è così: continui a costruire e ad andare e andare''.
B.Baumann--VB