-
Sotto i ghiacci dell'Antartide scoperta una gigantesca struttura geologica a ventaglio
-
Donata a Nichetti la locandina di Volere Volare riemersa dopo 30 anni
-
E' morto l'attore britannico Anthony Head, addio all'ammazza vampiri
-
Landini, la proroga del taglio delle accise? Siamo ai pannicelli caldi
-
Roland Garros: Arnaldi 'è qualcosa di virale, era impossibile giocare'
-
Crisi in Bolivia, polizia ed esercito rompono l'assedio a La Paz
-
Al via le riprese del documentario "United States of Aviano"
-
Chanel riapre a Parigi il cinema Le Saint Germain des Prés
-
'Lo stile eterno', in un libro tutto sugli accessori dell'eleganza maschile
-
Roland Garros: Cobolli ad Arnaldi "devi essere fiero, avremo altre occasioni"
-
++ Arnaldi, mal di stomaco da ieri sera, ritiro difficile da accettare ma è così ++
-
Prima giornata di Serie A 2026/27, l'Inter apre col Monza
-
Roland Garros: Arnaldi rinuncia, Cobolli in finale
-
Morto Anthony Head, l'attore della serie Buffy l'ammazzavampiri
-
Addio alla sonda Maven della Nasa, osservava Marte dal 2014
-
Bitcoin sotto i 60.000 dollari per la prima volta da ottobre 2024
-
Hit Parade, Shiva con Vangelo in vetta, entrano Sal Da Vinci e McCartney
-
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 76 punti base
-
In un libro gli uomini che ritrovano la fiducia "Un Abito Alla Volta"
-
A Napoli la mostra Made in Italy Impresa al femminile
-
Borsa: Milano in calo con Stm e Prysmian, corre Inwit
-
Gp Monaco: Hamilton il più veloce nelle libere a Montecarlo, secondo Leclerc
-
Borsa: l'Europa chiude in calo in scia a Wall Street
-
Roland Garros: Zverev è il primo finalista, battuto Mensik in 4 set
-
Prete (Unioncamere), l'Ue ha bisogno di una vera politica industriale comune
-
Astm, in Danimarca il nuovo ponte intitolato alla regina Margherita II
-
Putin, 'per ora non c'è ragione di incontrare Zelensky'
-
Merz, 'l'Europa è pronta al dialogo, manca la volontà di Putin'
-
Visto nel cervello il circuito che regola il comportamento
-
Eurovision 2026, grande successo tra i giovani e record digitali
-
Madonna ha inaugurato il mese del Pride a New York
-
Nuova nave posatubi Saipem in porto a Genova per avvio progetto Neptun Deep
-
Cristian Măcelaru sul podio di Santa Cecilia per Gershwin e Ravel
-
Gianandrea Noseda inaugura il 21/9 la quinta edizione del Festival Respighi Bologna
-
Avanza il progetto di Trump per l'arco di trionfo, primo via libera
-
Motogp: Acosta il più veloce nelle prequalifiche in Ungheria, male Bagnaia
-
Festival Lilith con Mille, Beth Orton e Sarafine
-
Benji & Fede, fuori il nuovo singolo Viva la vasca
-
Per l'Odissea 'vietata ai minori' di Nolan un'ora di attesa online
-
Borsa: l'Europa frena con Wall Street e i bond, Milano -0,5%
-
Leggere i manga su carta aiuta a memorizzare le storie
-
Wall Street apre in calo. Dj a -0,01%, Nasdaq a -1,04%
-
Studio, 'l'epidurale in travaglio non aumenta il rischio di parto cesareo'
-
Gb, catena di supermercati Sainsbury's non venderà più uova dal guscio marrone
-
Torna Venere in Musica, sei serate nell'edificio sacro dell'antica Roma
-
A Levico Terme un'intera estate dedicata a Ezio Bosso
-
A Verona la grande opera del Festival in Arena sui maxi schermi nei quartieri
-
Fmi e Venezuela discutono il ritorno alla piena collaborazione
-
Mosca, primo incontro tra i commissari per i diritti umani russa e ucraino
-
Annunciate le prime date del tour di Ciccio Merolla
Echo of love, la rigenerazione sartoriale del fur da Fendi
Progetto di rimodellamento delle pellicce già esistenti
Echo of Love è il progetto di Fendi di rigenerazione sartoriale delle pellicce già esistenti. Da un punto di vista tecnico, rimodellare un capo di pellicceria significa affidarsi alla mano esperta di un sarto per scucire ogni singola pelle, studiarne la resa e ricomporre i volumi, seguendo un'ispirazione creativa che trasforma un capo non più attuale, rimasto a giacere in un armadio, in uno con volumi e un'estetica che rispondono a canoni contemporanei. Nell'epoca della moda istantanea, in cui il ciclo di vita di un abito si consuma nello spazio di una stagione, la rimessa a modello va oltre la pura tecnica sartoriale. Riconnette a una visione pragmatica degli oggetti, alle pratiche di rispetto e di cura dei materiali, alla valorizzazione dei nostri capi d'abbigliamento come "archivi di memoria". Ogni capo che decidiamo di non abbandonare porta con sé una stratificazione di ricordi: chi ce lo ha donato, da chi lo abbiamo ereditato, la memoria di "quell'evento", l'abito che ha accompagnato la nostra identità nel corso del tempo, ma che dobbiamo riadattare alle nostre nuove sensibilità. Scegliere di riadattarlo è un atto di fedeltà, prima di tutto, alla propria storia. L'estensione della vita dei capi e la loro maggiore durabilità trascendono la sfera del valore e della sensibilità individuale e influenzano la dimensione collettiva della conservazione delle risorse naturali, come uno dei principi fondanti dell'economia circolare applicata, che riduce la pressione sulle risorse naturali e massimizza il valore d'uso dei materiali già "estratti" dalla natura e incorporati nei prodotti. La stretta relazione tra sfera individuale e sfera collettiva nel favorire la maggiore durabilità dei prodotti, inclusi quelli della moda, è oggi finalmente riconosciuta tra gli studiosi e i policymaker impegnati nella promozione dei modelli di business dell'economia circolare. La sfera individuale, la emotional durability o emotionally durable design - cioè la capacità di un prodotto di mantenere nel tempo un significato profondo per chi lo usa - è considerata ugualmente, se non più, importante della sua durabilità tecnica - la resistenza fisica e strutturale dei materiali che compongono il prodotto. La rimessa a modello non è dunque un semplice espediente di recupero, ma anche un atto di resistenza creativa e radicale all'omologazione e all'iperconsumismo, tratti distintivi della moda istantanea e seriale, che ristabilisce una connessione profonda con la materia e la memoria della storia vissuta dei nostri capi, e che riscopre il valore intrinseco della durabilità. Sul piano tecnico, d'altro canto, richiede un impegno e competenze di natura artigianale superiori a quelli della confezione ex novo di un capo. La capacità di leggere la struttura originaria delle componenti, di individuarne il potenziale inespresso di rinnovamento, di separarle e riassemblarle correttamente è un requisito indispensabile di questa pratica. Capacità che devono interagire con quelle creative e di interpretazione dello spirito del tempo - e, in ultima analisi, con la comprensione dei desideri di chi indosserà il capo rimodellato. Questa stratificazione di competenze tecniche, competenze creative e significati approda inevitabilmente a un risultato finale con caratteristiche di unicità che riecheggiano i principi della haute couture. In un mercato saturo di prodotti seriali, l'abito riadattato si colloca agli antipodi dell'omologazione. In ultima analisi, la rimessa a modello è una sfida alla logica della produzione di massa e una pratica che trasforma l'abbigliamento, da bene di consumo a patrimonio personale in un pezzo di design narrativo, e agli oggetti in generale, la funzione di archivio di esperienze e significati che evolvono insieme a chi li usa e li indossa.
A.Ruegg--VB