-
A Napoli folla in festa per la vittoria di Sal Da Vinci
-
Eddie Brock, io ultimo a Sanremo ma 'vado al massimo'
-
Alla Fao la moneta che celebra l'Anno Internazionale delle Donne agricoltrici 2026
-
Consalvo (Porto Trieste), impatto guerra Iran estremamente contenuto
-
In fila a Roma per la moneta di Pinocchio
-
Shakira, fuori il nuovo singolo Algo tu feat. Beéle, in radio dal 13 marzo
-
Miky Bionic all'apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina
-
LDA e Aka 7even, esce il primo album insieme Poesie clandestine
-
Pitbull in Italia per un'unica data il 9 novembre all'Unipol Dome di Milano
-
Le Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo fanno tappa a Brescia
-
Sal Da Vinci, 'non rispondete alle provocazioni, questa è una canzone d'amore'
-
Sei Nazioni: Quesada 'l'Inghilterra in difficoltà, ma è a Roma per dimostrare chi è'
-
Borsa: Milano chiude a -1,61%, pesanti Nexi e Amplifon
-
Petrolio in rialzo a 77,52 dollari, testa i massimi da giugno 2025
-
Mario Biondi annuncia Prova d'autore, primo album di inediti in italiano
-
Calcio: Milan; Bartesaghi ci sarà ma potrebbe partire dalla panchina
-
LA Italia fest, omaggio ad Armani e Valentino
-
D'Aversa prova la coppia Casadei-Vlasic a supporto di Simeone
-
L'impegno dell'Abi per l'8 marzo, 'il talento non ha genere'
-
'Il cinema è donna', Bologna celebra con una mostra Agnes Varda
-
La Regione Veneto chiede un tavolo a Roma per la crisi dello zucchero
-
A Gabriele Salvatores il Globo d'oro alla carriera
-
Scoperto un dinosauro in miniatura, pesava meno di un chilo
-
Britney Spears arrestata in stato di ebbrezza in California
-
Borsa: mercati Europa in calo, cresce timore su fiammata inflazione
-
Pontecorvo (Leonardo), guerra preoccupa ma non toccherà l'Europa
-
Ferraloro, 'al settore costruzioni ruolo decisivo nella transizione energetica'
-
Tennis: Musetti pronto al rientro, "a Indian Wells col sorriso"
-
Revolut presenta domanda per licenza bancaria in Usa
-
A rischio la spettacolare migrazione delle farfalle monarca
-
Una super-tempesta solare su Marte vista 2 sonde europee
-
Zangrillo, 'Cgil più aperta al dialogo, ottimista su rinnovi 2025-2027'
-
Valutazione di impatto generazionale, 10 raccomandazione per renderla operativa
-
Per Prada 5,7 miliardi di ricavi, Versace peserà sui margini nel 2026
-
Calcio: live su Discovery+ la Emirates Fa Cup con Tonali nel big match Newcastle-City
-
Azimut, chiude il 2025 con 526 milioni di utile, propone 2 euro di dividendo
-
Parigi precisa, 'aerei Usa in basi francesi ma solo sul territorio nazionale'
-
Baku, droni iraniani contro l'aeroporto di Nakhchivan
-
Calcio: Milan; Maignan, derby è tutta una questione di adrenalina
-
The Ark of Change, il premio Oscar Jacquet e Giovanni Caccamo nell'Oceano Atlantico
-
Dalla fusione di due microrganismi l'origine di animali e piante
-
Borsa: Europa rallenta, future Usa in calo
-
Ex Ilva: sindacati, i commissari impugneranno la sentenza
-
Produttori indipendenti, dl bollette non basta, servono rinnovabili e regole stabili
-
Contea dello Stato di New York crea il Cristiana Pegoraro day
-
Confagricoltura Piemonte, comparto frutta a rischio con la guerra
-
Osservato il più compatto quartetto di stelle mai visto
-
La Uil con 'i sindacati dei Paesi che soffrono' per i 76 anni dalla sua fondazione
-
Imprenditrice, 'incertezza e costi supplementari per le merci in viaggio'
-
Tumori del sangue, scoperta una molecola contro la resistenza alle terapie
'La mattina scrivo' tra arte, lavoro, povertà, libertà e algoritmi
In sala il film di Donzelli tratto da romanzo di Franck Courtes
(di Francesco Gallo) È proprio vero: il mondo di chi vive dignitosamente non conosce affatto chi sta anche solo un gradino sotto il suo status, anzi non riesce neppure ad immaginarlo. Ne è una prova 'La mattina scrivo' di Valerie Donzelli, film già in concorso all'82/a Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di Venezia e ora in sala con Movies Inspired. In questo film c'è infatti un po' di tutto: una grammatica del reale tra arte, lavoro, libertà e capitalismo digitale. Tratto dal bestseller autobiografico 'À pied d'œuvre' di Franck Courtès, il film ha per protagonista Paul Marquet (Bastien Bouillon, 'La notte del 12', 'Il Conte di Montecristo') un fotografo, anche di un certo successo, che a quarantadue anni lascia il suo lavoro per dedicarsi solo alla scrittura. Separato dalla moglie (Virginie Ledoyen) e con due figli grandi che vivono lontano, all'inizio se la cava, ma poi lentamente scopre la vera precarietà e la nuova povertà. Diventato ormai una sorta di tuttofare, idraulico, falegname, muratore, giardiniere, si iscrive a un sito di offerte di lavoro in cui la sua diretta concorrenza abbassa sempre più i prezzi su ogni prestazione richiesta. Non solo: come per i ristoranti e gli hotel i clienti possono fare una recensione su prestazione, capacità e simpatia. Insomma un vero inferno lavorativo digitale. "Questo film è il ritratto di un uomo che si lascia alle spalle una vita agiata per dedicarsi alla scrittura, scivolando infine nella precarietà - dichiara la regista - . Questa scelta radicale e profondamente personale mi ha molto toccata e volevo rimanere fedele all'onestà del suo percorso, alla sua semplicità e disciplina". E ancora la regista attrice-sceneggiatrice a Cannes: "Insieme a Gilles Marchand abbiamo scritto un personaggio onesto, gentile e determinato. Questo film si interroga soprattutto sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile: il bisogno di creare, qualunque cosa accada". Ci tiene invece a dire Courtes, l'autore del libro biografico a cui è ispirato il film: "In Francia ci sono undici milioni di poveri e io mi sono impoverito volontariamente solo perché volevo scrivere, ma la storia che amo raccontare e far capire è quella dello strapotere oggi degli algoritmi verso cui non c'è sindacato che tenga e dove c'è un sistema assolutamente cinico che non permette alcuna solidarietà. Ci si ritrova isolati in base agli algoritmi, si accetta qualsiasi cosa, si è tutti contro tutti". Frase cult del film quella tratta dallo stesso libro di Courtes che descrive lo sconsolato decalogo dello scrittore: "Finire un testo non significa essere pubblicati. Essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non offre alcuna promessa di fortuna".
G.Frei--VB
