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Esce in sala 'Averno Hotel' di Pino Carbone, Napoli in una stanza
Scritto da Maurizio Braucci, nel cast anche Musella, Truppo, Rizzo
Un viaggio metafisico e simbolico in una Napoli intesa come grande hotel delle anime, dove il mistero dell'aldilà dialoga continuamente con la vita. Arriva nei cinema il film 'Averno Hotel' diretto da Pino Carbone, scritto da Maurizio Braucci e interpretato da Agostino Chiummariello, Antonia Truppo, Giacomo Rizzo, Lino Musella, Pino Ammendola, Daniele Vicorito, Edoardo Sorgente, Alessandra Borgia, Rosario Verde, Tonia De Micco, Anna Carla Broegg, Flavia Gatti, Gabriele Di Gennaro, Matteo Pasquali, Rita Russo e Carlo Musella. Prevista una prima alla presenza del cast venerdì 30 gennaio alle ore 20.30 al cinema La Perla di Napoli. Si tratta di un film ad episodi, sette storie vissute in momenti diversi del nostro presente. Un pranzo nuziale, una cameriera, un uomo impaurito che dialoga con sé stesso, un'avvocatessa che interroga e istruisce un testimone per chi sa quale processo, un padre ed una figlia, una coppia di adolescenti, il pranzo di un funerale. Vite incomplete, storie in cui veniamo catapultati senza preavviso, senza un vero inizio, frammentarie come la città che abitano. Prodotto da Antonio Acampora e Armando Ciotola per CinemaFiction, casa di produzione e scuola di recitazione cinematografica, in associazione con Tnm Produzioni, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo della Regione Campania - Fondazione Film Commission Regione Campania, il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema Audiovisivo, e grazie al supporto di Star Telecommunication, Dwn, Piterà, Diego Vitagliano, Global Service. 'Averno Hotel' è un progetto interamente napoletano, dall'ideazione alla realizzazione, per cercare di rendere la Campania non solo un set ma anche un centro di produzione di cinema d'autore" dichiarano Acampora e Ciotola. "La sceneggiatura nasce da un mio testo teatrale - spiega Maurizio Braucci - per raccontare uno spaccato di umanità che caratterizza noi del Sud, ed in particolare Napoli, la sede dell'Averno, dell'Ade, storicamente un luogo di purgatorio dove avviene il passaggio delle anime che scontano il loro passato. Questo accomuna tutti i personaggi degli episodi ispirati soprattutto agli archetipi della cultura partenopea come il lavoratore, il proletario, il criminale, e l'arte culinaria. L'albergo è metafora del mondo, dove convivono le diverse storie". "Dopo aver letto la sceneggiatura - racconta Pino Carbone - ho capito che girare l'intero film in uno spazio chiuso, come quello di una camera d'albergo, mi dava l'opportunità di concentrare lo sguardo sull'umanità dei personaggi, sui loro sentimenti, sulle tensioni silenziose. Il mio desiderio era che il pubblico fosse portato a soffermarsi sui volti, sui gesti piccoli, sui dettagli di quelle storie intime. Per questo, insieme al direttore della fotografia Emilio Costa, abbiamo scelto di girare in formato 4:3, e non in 16:9, per accompagnare lo spettatore in una sfera privata da spiare più che da guardare".
H.Weber--VB
