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Dal Bellini a Vienna, la Sicilia in scena al Konzerthaus
Epifanio Comis dirige l'Orchestra del Conservatorio di Catania
La grande tradizione musicale italiana torna protagonista nella capitale europea della musica. L'Orchestra Sinfonica del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania si esibisce il 27 gennaio prossimo alle 19.30 al Konzerthaus di Vienna, in un concerto che unisce il patrimonio storico del melodramma ottocentesco alle nuove tendenze della composizione contemporanea siciliana. A guidare la visione artistica del progetto è Epifanio Comis, direttore dell'Orchestra Sinfonica, che sottolinea come il programma sia stato pensato per valorizzare la cantabilità lirica del "cigno" catanese, Vincenzo Bellini, accanto alla promozione della produzione di compositori siciliani dei nostri giorni. "Le composizioni scelte rappresentano un ponte tra tradizione e innovazione - spiega - e incarnano l'identità culturale del nostro Conservatorio, capace di dialogare con il passato senza rinunciare alla sperimentazione". Il cuore del concerto sarà dedicato alle celebri arie belliniane, proposte in una lettura che mette al centro l'espressività vocale e il virtuosismo orchestrale, elementi che da sempre caratterizzano la scuola musicale italiana. Accanto a questi capisaldi, trovano spazio pagine di autori contemporanei, in un percorso che racconta l'evoluzione del linguaggio musicale siciliano nel contesto europeo. Protagonista della serata anche il soprano Nika Gorič, interprete di fama internazionale scelta per la sua versatilità stilistica e la capacità di coniugare rigore tecnico e intensità emotiva. "Abbiamo voluto un'artista capace di trasformare ogni brano in un'esperienza per l'ascoltatore - sottolinea Comis - grazie a una presenza scenica carismatica e a una profonda musicalità". Determinante il ruolo del direttore d'orchestra, affidato allo stesso Epifanio Comis, chiamato a dare coesione e carattere all'esecuzione. La sua visione, basata su un equilibrio tra disciplina interpretativa e libertà espressiva, ha guidato il lavoro con i professori d'orchestra, favorendo un clima di collaborazione e una resa sonora compatta e coinvolgente. La tappa viennese arriva dopo il successo riscosso lo scorso ottobre alla Berlin Philharmonie e rappresenta un nuovo passo nel percorso internazionale del Conservatorio Bellini. "Vienna non è una scelta casuale - afferma Comis - ma un palcoscenico simbolico, legato a una storia musicale che dialoga naturalmente con la nostra tradizione". L'obiettivo, oltre alla performance artistica, è quello di rafforzare le relazioni con le principali istituzioni culturali europee e aprire la strada a future collaborazioni e progetti all'estero. Un modo per promuovere l'immagine del Conservatorio di Catania come centro di eccellenza formativa e produttiva nel panorama musicale internazionale. Con questo concerto, la scuola siciliana porta così la propria identità nel cuore dell'Europa, riaffermando il ruolo della musica italiana come linguaggio universale capace di unire storia, innovazione e dialogo culturale.
R.Buehler--VB