-
Il prezzo del gas apre in calo a 40,69 euro
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1362 dollari
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 3.986 dollari
-
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 69,40 dollari
-
Tajani, verifichiamo se ci sono italiani intrappolati per le scosse in Venezuela
-
Delcy Rodriguez, ci sono 32 morti e oltre 700 feriti
-
Terremoto in Venezuela, vittime nel municipio di Chacao a Caracas
-
Mondiali: Repubblica Ceca-Messico 0-3 e Sudafrica-Corea del Sud 1-0
-
Delcy Rodriguez: 'Colpiti duramente, dichiaro lo stato di emergenza'
-
Venezuela, è il terremoto più forte negli ultimi 126 anni
-
Porto Rico, governatrice invita alla calma dopo allerta tsunami per sisma in Venezuela
-
Mondiali: Scozia-Brasile 0-3 e Marocco-Haiti 4-2 nel gruppo C
-
Seconda scossa di magnitudo 7.5 in Venezuela
-
In Brasile Lula dichiara guerra ai cellulari rubati, scatta il blocco
-
Terremoto di magnitudo 7.1 in Venezuela, allerta tsunami
-
Mondiali: Svizzera-Canada 2-1
-
Vinitaly sbarca per la prima volta a Toronto, Ottawa e Montréal
-
Trump insiste, 'deluso da Italia, Gb, Germania e Francia'
-
Accordo tra Renexia e Generale Fusion, dall'eolico offshore a tecnologie di frontiera
-
Meloni, rafforziamo il legame transatlantico, un pilastro dell'unità dell'Occidente
-
++ Meloni, rafforziamo la componente europea della Nato ++
-
Macron, 'aumentate spese su difesa, europei e americani più vicini'
-
Il prezzo del gas chiude in calo a 40,96 euro
-
Il ministro francese del Lavoro apre ai bermuda in ufficio, 'se sono fatti bene è ok'
-
Week-end in musica con Linkin Park, Sex Pistols e 'Pane ar pane'
-
Alla Triennale la seconda edizione di Slam, il festival delle colonne sonore
-
Mondiali: Spence non stringe la mano a Partey prima di Ghana-Inghilterra
-
Froneri, 100 milioni di investimenti in Italia nel prossimo triennio
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,74%
-
Pisa Summer Knights riunisce big del pop con leggende del rock
-
Meloni e gli altri leader E5 alla Cancelleria, accolti da Merz
-
Ondata di afa, nel Regno Unito record di temperatura per giugno a 35,7 gradi
-
Sinner 'match importante per trovare la giusta condizione'
-
Da Mahler a Bowie, alla Filarmonica Romana il pianoforte di Luca Ciammarughi
-
Nato, 'Rutte si riferiva a supporto logistico o assistenza tecnica'
-
Ambasciatore Usa a Roma, 'da Meloni lavoro eccellente, con lei Italia leader'
-
Sinner il ritorno è con vittoria, battuto Norrie in due set
-
Hope di Na Hong-Jin con Fassbender e Vikander esce il 5 novembre distribuito da Mubi
-
Emma & Fabri Fibra, Antidroga è il nuovo singolo in uscita il 26 giugno
-
In Colombia Cepeda riconosce la vittoria di De La Espriella
-
Trump allo scontro, cancella la firma della legge bipartisan
-
Petrolio e gas in caduta libera, Brent sotto 74 dollari
-
Energia, sostenibilità e accessibilità le chiavi del futuro
-
'Generazione Terra', 256 domande da giovani agricoltori per oltre 115 milioni di euro
-
Borsa: l'Europa in ordine sparso dopo Wall Street, Milano -0,7%
-
Il ritratto di Angela Merkel tra le opere della Cancelleria federale tedesca
-
Zanellato compie 50 anni ed è Marchio Storico d'Interesse Nazionale
-
Il nome Donald sparisce dalle culle americane, non è mai stato così poco popolare
-
Foti, dotazione di 120 milioni con nuova edizione fondo anti-deindustrializzazione
-
Kuhn sul podio per il Don Giovanni di Mozart apre 'La musica è una cosa meravigliosa'
Cresce negli Usa la fame di film e serie straniere
Un quarto da gennaio a ottobre; la riprova ai Golden Globe
(di Alessandra Baldini) Cresce negli Usa la fame di film e serie straniere: secondo quanto riportato da Axios, la domanda di produzioni non-statunitensi da parte degli spettatori americani ha registrato un forte balzo in avanti con una quota di domanda totale attribuibile a contenuti esteri salita dal 17,1% dell'intero 2019 al 25,3% nei primi dieci mesi del 2025. Questo significa che, a ottobre 2025, oltre un quarto del consumo di spettacolo degli americani, tra streaming, on demand e visione nelle sale ha riguardato produzioni originate o realizzate fuori dagli Usa. Cartina al tornasole sono state ieri le nomination ai Golden Globe: delle sei candidature per miglior film/dramma tre sono andate a film non a stelle e strisce: Un Semplice Incidente, iraniano ma portato agli Oscar dalla Francia, il brasiliano L'Agente Segreto e il norvegese Sentimental Value. Due su sei (No Other Choice e Nouvelle Vague) sono stati i film internazionali in lizza tra le commedie/musical e altri tre i lungometraggi animati - Arco, Demon Slayer e Little Amelie or The Character of Rain - mentre tra le candidature alla regia e alla sceneggiatura due sono andate rispettivamente all'iraniano Jafar Panahi e al norvegese Joachim Trier. Nomination extra-Usa anche per attori non hollywodiani (Wagner Moura per The Secret Agent; Lee Byung-Hun per No Other Choice; Renate Reinsve e Inga Ibsdotter Lilleaas per Sentimental Value) e, tra le colonne sonore, per il film in spagnolo Sirāt. L'aumento è coerente con una più ampia transizione culturale e di consumo che ha visto quest'anno il mercato globale dell'intrattenimento visivo in crescita a ritmi sostenuti. Molti spettatori statunitensi stanno esplorando produzioni internazionali probabilmente attratti da nuove narrazioni, diversità linguistica e da contenuti che offrono una prospettiva diversa rispetto a quella tradizionale di Hollywood. Netflix su questo fronte ha fatto da apripista con la normalizzazione dell'uso dei sottotitoli e l'importazione di serie come Squid Game, La Casa di Carta e Chiami Il Mio Agente. La tendenza non nasce nel vuoto: da tempo tutti i grandi streamer hanno spostato parte delle produzioni all'estero per ragioni economiche, creative e politiche, aprendo hub stabilmente fuori dagli Stati Uniti. Come ha fatto Hbo, che un tempo produceva quasi esclusivamente a New York, Los Angeles e Vancouver, e che il 13 gennaio debutterà in Italia puntando su contenuti originali. Per Netflix uno dei casi rivelatori di come sia cambiato il rapporto tra pubblico Usa e produzioni estere è Emily in Paris, produzione americana ma radicata nell'immaginario culturale europeo e interamente girata in Francia e Italia. Il boom internazionale non è visto da tutti con favore. In maggio Donald J. Trump ha annunciato l'intenzione di imporre dazi del 100% sulle produzioni all'estero che entrano nel mercato statunitense. Non se ne è ancora fatto di niente, ma la mossa ha generato preoccupazione a Hollywood.
E.Gasser--VB
