-
Cile, salgono a 19 i morti negli incendi tra Ñuble e Biobío
-
Tempesta solare si abbatte sulla Terra, è la più potente dal 2003
-
Sondaggio in Venezuela: bocciata Delcy Rodríguez, vola Machado
-
Piccioli dice addio a Valentino, 'mi hai insegnato che la moda è gioia'
-
Aerei militari Usa in Groenlandia per operazioni programmate da tempo
-
Opera di Roma, "ha portato l'alta sartoria in teatro"
-
Dalma: "Ero la musa di Valentino, lui amava la bellezza"
-
La Biennale piange Valentino, 'ha coniugato alta moda e modernità'
-
Claudia Schiffer, 'Valentino una leggenda, ho incorniciato il mio abito da sposa'
-
Champions: Hojlund "bello tornare qui, Napoli è determinato a vincere"
-
Champions: Conte, tante assenze ma i giocatori sanno rispondere bene
-
Europei pallanuoto: Campagna "con la Grecia grande gara, mai mollato"
-
Zelensky, 'Mosca si prepara ad un attacco massiccio, stiamo attenti'
-
Dario Ballantini, 'il lato ironico di Valentino conviveva con la grandezza dell'arte'
-
Rosso come Valentino, uno stile dallo chic assoluto
-
Caltagirone, in silenzio su Mps in vista dell'assemblea
-
Il grasso beige è amico dei vasi sanguigni, abbassa la pressione
-
Valentino, a piazza Mignanelli aperta ieri l'ultima mostra "Venus"
-
Cindy Crawford, 'ho il cuore spezzato, Valentino un maestro'
-
Europei pallanuoto: Italia ko con la Grecia, ora la Croazia
-
Capo dell'Idf, 'siamo pronti alla possibilità di una guerra a sorpresa'
-
Copenaghen e Nuuk propongono una missione Nato in Groenlandia
-
Bufera Tory, Badenoch dà ultimatum ai deputati di destra su defezioni verso Farage
-
Confindustria Alto Adriatico alla centrale nucleare di Krsko (Slovenia)
-
L'Eurogruppo sceglie il croato Vujcic per la vicepresidenza Bce
-
Mondiali: Simonelli, cercheremo di anticipare le gare prima dei playoff M
-
Fifa: aggiornato il ranking dopo la Coppa d'Africa, l'Italia è 13/a
-
I cavalli fiutano la paura umana, reagiscono con più stress e meno interazioni
-
Simonelli, agli arbitri chiediamo omogeneità sulla casistica
-
Borsa: Milano in forte calo con l'Europa, pesano tensioni Usa-Ue
-
Si dimette il presidente bulgaro Radev, 'correrò nelle elezioni anticipate'
-
Calcio: Genoa, dal Feyenoord arriva il portiere Bijlow
-
Il prezzo del gas chiude in calo a 35,40 euro
-
David Catalán, un inverno patchwork
-
Pnrr, al via il bando di Cdp per i nuovi studentati
-
Ferrari in versione british aspettando l'apertura a Londra
-
Coppa d'Africa: Brahim Diaz, ho il cuore spezzato
-
È morto lo stilista Valentino
-
Turbine verticali, a forma di fiore, torri di specchi per l'eolico del futuro
-
Nel cervello un'unica regia per le espressioni facciali intenzionali e involontarie
-
Lucio Corsi in tour in Europa, sold out a Varsavia, Berlino e Amsterdam
-
Tre cardinali Usa contro Trump, politiche Usa distruttive
-
Media, gli investigatori a Adamuz hanno trovato un giunto rotto
-
Crosetto, controdazi Ue la risposta peggiore a minacce su Groenlandia
-
Antartide, tracciata la mappa dei paesaggi nascosti dai ghiacci
-
Il segno 'cangiante' di Dell'Orco per Giorgio Armani
-
Fiorello difende Pausini, 'le canzoni sono di tutti, le cover un segno di stima'
-
Mercato Ue delle tlc vale 1.142 miliardi, da Ia traino a crescita
-
MotoGp: Domenicali 'puntiamo a riconfermare il titolo mondiale'
-
Francesco De Gregori nei club con il tour dedicato a Rimmel
La Camera di Consiglio, otto giurati al maxiprocesso di Palermo
Rubini e Popolizio nel film di Fiorella Infascelli
(di Francesco Gallo) Non è certo 'La parola ai giurati' di Sidney Lumet del 1957 né '12', ovvero la sua trasposizione firmata da Nikita Mikhalkov del 2007, ma in 'La camera di Consiglio' di Fiorella Infascelli c'è la stessa claustrofobia, gli stessi inevitabili spazi teatrali, ma tutto in salsa mafiosa e rispetto a questi due classici, infine, ci sono le stesse paure dei giurati e gli stessi dubbi morali. Questo il primo impatto con il film che racconta la parte finale del Maxiprocesso di Palermo, ovvero quella Corte d'Assise che l'11 novembre 1987 vide otto componenti (due togati e sei popolari) ritirarsi per deliberare sulle condanne o assoluzioni nei confronti di centinaia di imputati. Il film, già alla Festa di Roma e ora in sala dal 20 novembre con Notorius Pictures, pur basandosi su dati reali ha solo pochi "punti fermi e molta immaginazione guidata dalla realtà" a detta della stessa regista che non è nuova verso certi argomenti avendo affrontato nei film 'Era d'estate' l'esilio volontario nel 1985 sull'isola dell'Asinara di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme alle famiglie, per fuggire alle minacce di alcuni esponenti mafiosi durante le indagini su Cosa nostra. Centrale in questo film da camera, teatral-claustrofobico, il confronto etico-caratteriale tra il Presidente (Sergio Rubini), integralista del Diritto, e il più liberale ed elastico Giudice a latere (Massimo Popolizio). Location? Un bunker che fu costruito appositamente dentro il carcere dell'Ucciardone mentre la storia segue i trentasei giorni vissuti dagli otto giurati che in quel periodo, alla fine degli anni '80, condannarono più di 470 imputati accusati di essere il cuore della mafia siciliana. "È una riflessione sui delitti e sulle pene - dice la regista nelle sue note -. Un confronto tra il Presidente e il Giudice a latere sul concetto di legge e quello di giustizia. Ovvero: 'Al di là di ogni ragionevole dubbio': dove passa quel confine? Il racconto delle paure, le sorprese, le debolezze, che ognuno degli otto personaggi proverà in una convivenza così strana e speciale. Il rendersi conto, a poco a poco, della responsabilità che ognuno di loro si è assunto. La fatica e il coraggio e la forza". "La possibilità di raccontare un processo mastodontico e così affascinante, durato un anno e dieci mesi, pari o secondo solo a Norimberga, attraverso il suo atto conclusivo: la Camera di Consiglio - prosegue -. L'unica parte del processo che si svolge a porte chiuse, che nessuno conosce, di cui non si è mai saputa la storia. Neanche fra le persone che hanno seguito e si ricordano del Maxi. Una storia che lascia stupiti e sorpresi. Nessun materiale di repertorio, niente flashback. Un film - conclude la regista - con un impianto teatrale, che invece diventa cinema. Un racconto universale sulla giustizia e sulla pena".
N.Schaad--VB
