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Festival del Film di Marrakech, sullo schermo 81 film e 31 paesi
14 opere prime in lizza per la Stella d'oro della 22ma edizione
Un viaggio cinematografico attraverso 82 film provenienti da 31 paesi: dal 28 novembre al 6 dicembre Marrakech riaccende i riflettori sulla settima musa per trasformarsi, come ogni anno e per la 22ma volta, nella capitale mondiale del cinema. Il Festival Internazionale del Film di Marrakech, rivelerà anche quest'anno nuovi talenti del grande scherme, diversità di voci, culture e modi di vivere e sentire del mondo d'oggi. Nella selezione ufficiale, figurano otto anteprime mondiale o internazionale, una carrellata di registi emergenti del cinema mondiale attraverso 14 opere prime e seconde in lizza per la Stella d'Oro, che verrà assegnata da una giuria presieduta dal regista Bong Joon-ho. Presentato in anteprima mondiale, 'Behind the Palm Trees' di Meryem Benm'Barek esplora, attraverso un teso thriller psicologico, le dinamiche di classe e di potere ereditate dal passato coloniale. Il fotografo australiano James J. Robinson presenterà l'anteprima internazionale di 'First Light', un dramma morale di grande impatto visivo in cui una suora filippina mette in discussione la propria fede di fronte alla corruzione. Tra politica e riflesso autobiografico di vicende cruciali per il proprio paese, si segnalano 'Before the Bright Day' di Shih-Han Tsao, che racconta le ansie di una generazione sotto la minaccia della guerra a Taiwan nel 1996, 'My Father's Shadow' di Akinola Davies Jr. che segue un padre e i suoi figli in Nigeria, durante la crisi elettorale del 1993; e 'Laundry' di Zamo Mkhwanazi per ripercorre i sogni di un giovane sudafricano sotto il regime dell'apartheid. Tre film ritraggono donne che resistono e reinventano il proprio destino: 'Sky Promise', la luminosa storia di solidarietà femminile di Erige Sehiri di fronte al razzismo in Tunisia; 'Broken Voices', il dramma di Ondřej Provazník su un abuso di potere; e 'Aisha Can't Fly Away', il thriller fantasy di Morad Mostafa che segue una donna sudanese in cerca di libertà al Cairo. Questa 22a edizione si apre con 'Dead Man's Wire', commedia dark di Gus Van Sant, su media e capitalismo. Una delle serate di gala celebra 'Hamnet', di Chloé Zhao, commovente storia d'amore attorno a una tragedia di famiglia. Tra le anteprima c'è attesa per 'El Sett', il film biografico di Marwan Hamed sulla diva Oum Kalthoum, interpretata da Mona Zaki. La chiusura del Festival Internazionale del Film di Marrakech è affidata a 'Palestina 36' di Annemarie Jacir, melodramma storico che racconta un momento cruciale per il popolo palestinese e vede la partecipazione di alcuni dei più grandi attori del mondo arabo. Sul tema sarà proiettato anche 'Once Upon a Time in Gaza' di Arab Nasser e Tarzan Nasser, premiato a Cannes. Dall'ultima Biennale di Venezia: 'A Fragile and Wonderful World' di Cyril Aris e 'The Voice of Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania, nella sezione dedicata al cinema arabo. Infine, una selezione di film di Jodie Foster, Guillermo del Toro, Raouya e Hussein Fahmi - personaggi a cui il festival rende omaggio, nel corso delle serate, sarà proiettata sugli schermi del Festival in città, al Palais des Congrès, al Cinéma le Colisée e al Musée Yves Saint-Laurent.
M.Schneider--VB