-
Il gas apre in calo sul mercato di Amsterdam (-0,8%)
-
Lo spread Btp-Bund apre in rialzo a 104, salgono i rendimenti
-
Eurotech firma per acquisizione ramo d'azienda Vem Solutions
-
Al via Polaris+, 25 milioni euro per formazione e orientamento scuole in ambito Stem
-
Borsa: l'Asia corre coi tecnologici, tregua sui bond con il petrolio
-
Prezzo dell'oro in rialzo a 4191 dollari l'oncia
-
L'euro apre stabile sul dollaro a 1,134
-
Petrolio apre in calo, Wti sotto quota 90 dollari
-
Studio Pfas,'nel sangue degli europei livelli record di Tfa, tossico per riproduzione'
-
Eni, completato riassetto Plenitude con aumento capitale da 1,56 miliardi
-
Lady Gaga testimonial in Giappone per la catena FamilyMart
-
Borsa: Tokyo, apertura in aumento (+0,70%)
-
Colombia, ripartono i lavori per il supercarcere Renacer
-
Cuba, in carcere il giornalista indipendente Henry Constantín
-
Trump, 'stiamo studiando risposta all'Iran per il ruolo a Fairford'
-
Trump, 'ho parlato con Netanyahu dell'incidente, il pilota un terrorista o un matto'
-
Giudice Usa sblocca la maxi acquisizione di Warner da parte di Paramount
-
Collega pilota omanita, 'è un estremista religioso, prega tutto il giorno'
-
Cristiano Ronaldo, a tempo debito dirò ai portoghesi perché ho lasciato la nazionale
-
Diana Bianchedi 'mi dimetto da capo delegazione della Nazionale'
-
Pichetto, 'idrogeno fondamentale per la neutralità climatica dell'Italia al 2050'
-
Mutrion unico corto italiano in gara all'Afi Fest
-
Einstein Telescope, Todde a Parigi per promuovere la candidatura della Sardegna
-
La serie di Muccino sui Gucci e il primo film di Francesco Bianconi al Mia
-
Renato Zero compie 76 anni, "mi regalo un altro disco per Natale"
-
Nick Cave collabora con la Peta, una linea con le sue illustrazioni
-
Ricky Martin sceglie Rio de Janeiro per il nuovo video col dj Pedro Sampaio
-
Cambio ai vertici della Popolare Lazio, Capolupo nominato dg
-
Meloni scrive a von der Leyen, a causa dell'inflazione serve più flessibilità
-
In un video il lutto di una megattera che veglia il cucciolo morto
-
Proteste studentesche in Francia, oltre 600 fermi in Francia, 85 gli agenti feriti
-
Borsa: Milano in calo con Europa, pesa il rally del petrolio
-
Calcio: Atalanta; distrazione alla coscia per Raspadori, fuori 15 giorni
-
Burnham, 'forti indicazioni del ruolo dell'Iran nell'incidente alla base Raf'
-
Kid Yugi, il 30 ottobre arriva Anche gli eroi muoiono post mortem
-
Antartide, appello dei ricercatori per studiare la stabilità della calotta orientale
-
I futures su gas in accelerazione, Ttf +3,4%
-
In libreria "Il nuoto di Massimiliano Rosolino"
-
Borsa: Milano chiude in calo (-0,8%), Tim tra i peggiori
-
Nasce il Registro unico del latte di bufala e dei suoi derivati
-
Greta Garbo rinasce con l'Ia, la Divina resuscitata in uno spot
-
Successo al Cairo dell'Aida diretta da Elio Orciuolo
-
Giammetti, ecco Selva nella 'nostra' piazza Mignanelli
-
Dalla DeLorean al pedalò stampato in 3D, torna lo spettacolo di Maker Faire
-
Oltre 100 atelier per la decima edizione di Apritimoda
-
Fegica, 'il price cap deve essere messo dallo Stato, non dai privati'
-
Leonardo Maria Del Vecchio, 'mi hanno bloccato il trasferimento in Italia'
-
Gli Usa annunciano la fine ufficiale della missione in Iraq
-
Borletti Group acquisisce Pinalli e si rafforza nel beauty retail italiano
-
Bozza, bando-tipo del Mit per i balneari, concessioni da 5 a 20 anni
La storia dello sconosciuto film con Mastroianni e Piccoli
Caiazza scopre che il boicottaggio fu italiano e non albanese
(di Francesco De Filippo) ANTONIO CAIAZZA UNA STORIA SCOMODA (BIBLIOTHEKA, PP.177; 16 EURO) Si può criticare il Ventennio, contestare Mussolini ma ciò che non si può fare è mettere in discussione il mito degli "italiani brava gente" maturato nelle varie esperienze coloniali. E' il messaggio di "Una storia scomoda" del giornalista Antonio Caiazza, che ha scoperto una vicenda degna di una spy story. Ma in questo caso non ci sono omicidi, né rischiose azioni o eroismi ma una continua, ostinata, internazionale censura delle autorità italiane alla realizzazione di un film. Non un film qualunque e non con attori sconosciuti ma un lungometraggio con un cast di alto livello - Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Anouk Aimée - diretto da Luciano Tovoli, tratto dal libro Il generale dell'armata morta, dello scrittore albanese, Ismail Kadare, da girare in Albania con fondi francesi. Il libro - anche il film - tratta di una storia vera, la missione militare italiana degli anni '50 in Albania per recuperare le salme dei soldati morti nella guerra contro l'esercito greco e i partigiani albanesi. Parla dunque anche delle violenze commesse dagli italiani, dal colonnello Z., al comando del famigerato Battaglione Azzurro. Tutto era pronto, riprese previste fra 1980 e 1982: la troupe sbarca in Albania ma non riesce a girare nemmeno una scena. Neanche in futuro: una volta mancano le camionette promesse dagli albanesi, un'altra volta un'autorizzazione, quando un timbro, quando una risposta. Sono gli anni della Albania governata con pugno di ferro da Enver Hoxha, gli eventi accadevano o no: spiegazioni non erano contemplate. L'Italia non ha avuto sempre buone relazioni: tra Hoxha e il presidente Sandro Pertini c'erano state forte frizioni fin quasi alla rottura delle relazioni. Fino a ieri si pensava fosse stata la logica insondabile della burocrazia albanese a bloccare o rallentare le riprese, ma Caiazza ha scoperto che a non volere il film era l'Italia. Roma segretamente esercitò pressioni sugli albanesi e sui francesi. Quello del colonialismo era un nervo scoperto per Roma, nonostante le ricerche del giornalista Angelo Del Boca avessero dimostrato che gli italiani tanto "brava gente" non erano stati. D'altronde, il film Il leone del deserto con un altro grande cast (Anthony Quinn, Rod Steiger, Oliver Reed), ricorda Caiazza, sull'occupazione italiana della Libia, del 1980, arriverà in Italia solo nel 2009, mandato in onda da Sky. Nel 1953 Renzo Renzi e Guido Aristarco, rei di aver scritto il primo il canovaccio de L'armata s'agapò e il secondo per averlo pubblicato su Cinema nuovo, finirono in prigione: non si poteva ironizzare sul fatto che le truppe italiane in Grecia erano più facili ad eroismi amatori che non a epiche gesta belliche. Il film Il generale dell'armata morta alla fine si fece, grazie alla caparbietà di Luciano Tovoli, oggi novantenne. Unica sua regia (è sempre stato un gran direttore di fotografia). Archiviata l'Albania, Tovoli girò in Abruzzo. Il film uscì nel 1983 in Francia, con successo; in Italia arrivò nel 1985, trasmesso da Rai Due. "Se un film lo metti in televisione, con le sale hai definitivamente chiuso", precisa Tovoli a Caiazza. L'Albania l'ha visto solo nel 2023.
H.Kuenzler--VB