-
Un docufilm su console Wolf che salvò i ponti di Firenze al Festival dei Popoli
-
Maserati rafforza la presenza in India, inaugurato a Mumbai nuovo showroom Navnit
-
Borsa: Milano resta debole (-0,7%) dopo l'avvio di Wall street, corre il gas
-
Calcio: Chivu 'non conta classifica, conta solo vincere derby'
-
Suzuki sorpassa Honda, è il secondo costruttore giapponese per vendite
-
Errani e Paolini in semifinale del doppio a Tokyo
-
Calcio: Dazn, programmazione speciale per il derby della Madonnina
-
Serie A, Guida arbitra il derby Milan Inter
-
La radioterapia oncologica del San Gerardo di Monza fa scuola in Europa
-
Criptovalute in calo dopo l'attacco hacker a Binance
-
Malattie rare, con nuovi Lea screening neonatali estesi ad altre 9 condizioni
-
Calcio: Milan; Amorim, il derby è speciale e non conta se sei stanco
-
Amorim ringrazia Cardinale, al Milan serve tempo
-
Perrotta, 'la Ragioneria non dice mai no e non dice mai sì, dice "così sì"'
-
A Massimo Varini il premio alla carriera di Scioccolà 2026
-
Dalle analisi ai farmaci, l'IA è entrata nella ricerca sul cancro
-
Calcio: Milan; ko anche Tomori, lesione al flessore
-
Calcio: Lazio pronta alla sfida Cagliari, Marusic e Rovella verso il rientro
-
I 90 anni di Antonio Ballista, concerto di beneficenza alla Sapienza
-
Premi David di Donatello, nominato il nuovo Comitato di Indirizzo Artistico
-
Giorgetti, alta inflazione 'drammatica conseguenza' caro energia
-
Hillary Clinton, 'Trump se perde sarà più pericoloso, attaccherà l'Iran'
-
Giorgetti, tutti devono contribuire, per le banche oneri significativi ma assorbibili
-
Al via in Cile il Forum latinoamericano della Compagnia delle Opere
-
Giudice Serie A, una giornata a Thorstvedt del Sassuolo
-
Elezioni Federcalcio: Malagò, raggiunto il quorum di 11 firme tra i club di A
-
Maxi-attacco hacker a Binance in soli 20 minuti, 'é il furto del secolo'
-
Rubalcaba interpreta Pino Daniele, e Cuba e Napoli si toccano
-
Dal Mur 9,5 milioni ad applicazioni di IA, supercalcolo e computer quantistici
-
Inps, ad agosto 126.363 domande di disoccupazione, +7,6%
-
L'aeronautica militare Usa testa i rifornimenti via razzo con SpaceX
-
Hockey ghiaccio: il Tas reintegra le nazionali russe nei Mondiali
-
Istat, a settembre retribuzioni +2,5%, crescita inferiore a inflazione
-
A un italiano uno degli oscar per la neurobiologia
-
Polizia scozzese indaga sui soggiorni di Andrea con Epstein a Balmoral
-
Il tempo si dilata quando il cervello apprende un nuovo movimento
-
Celentano, "politici svegliatevi, ci sono cose da sistemare"
-
Installati nuovi pannelli solari per dare energia alla Stazione Spaziale
-
Petrarolo, "Torno alla musica per raccontare l'amore a 360 gradi"
-
Michele Tadini nuovo direttore del settore Musica della Biennale
-
Borsa: l'Europa incerta attende Wall Street, Milano debole (-0,7%)
-
Staminali, farmaci e terapia genica nel futuro del trattamento del diabete
-
Snam celebra 85 anni al servizio dell'Italia
-
Patuelli, Manovra preoccupa, aumenta pressione fiscale
-
Il gas corre (+5%) e supera i 100 euro al Megawattora
-
Scornajenchi, 'emergenza saggia il livello della sicurezza energetica'
-
Lazio sfida Michael Myers, per Halloween sei biancocelesti in escape room da brividi
-
Panetta, contesto incerto, Italia prosegua su strada prudenza di bilancio
-
Studio, '72,4% italiani fa acquisti solo in aree che considera sicure'
-
Istat, l'inflazione a ottobre sale al 5,4%
La lirica parla arabo, a Muscat la prima di Sinbad
Coproduzione con il Mupa, Fanni 'un passaggio storico'
(di Bianca Maria Manfredi) La lirica parla anche arabo: alla Royal Opera House di Muscat, capitale dell'Oman, ha infatti debuttato 'Sindbad, the Omani sailor' (Sinbad, marinaio omanita), prima grand-opéra scritta da un compositore arabo, l'egiziano Hisham Gabr, su libretto di uno scrittore arabo, Nader Salah El Din, cantata da solisti arabi, e con una orchestrazione che include anche strumenti arabi come l'oud, le percussioni omanite, e una cornamusa, strumento scozzese diventato qui comune nelle marce militari e nelle canzoni popolari. D'altronde l'Oman vuole essere un hub culturale (e commerciale), punto di incontro fra Oriente e Occidente e anche la cornamusa che apre l'opera né è un esempio. La produzione, realizzata con il Mupa di Budapest, che inaugura la stagione è un "passaggio storico", secondo il direttore generale e artistico della Royal Opera Umberto Fanni, la maturazione di un percorso iniziato 14 anni fa quando la Rohm è stata aperta, primo teatro lirico del Medio Oriente, cui sono seguiti quello di Dubai e di Riyad, che sarà inaugurato nel 2028. Teatri che sono in qualche modo uno status symbol per i Paesi che li costruiscono ma che devono trovare un pubblico. L'Opera House di Muscat lo sta facendo (gli spettatori arabi sono passati dal 10 al 21%) con un programma di 130 alzate di sipario annue che include jazz, balletto, programmi educativi, e ha due pilastri: il programma arabo e la lirica con quattro titoli l'anno (64 quelli messi finora in scena). Pochi i titoli assolutamente off limits (fra questi Cavelleria Rusticana, Nabucco, Salomé e Don Carlos), non per i temi scabrosi (Carmen e Traviata sono stati fatti) ma per i riferimenti espliciti alla religione. A volte le opere sono adattate per venire incontro a usi e costumi dell'Oman, Paese tollerante ma comunque musulmano, aperto all'innovazione ma senza rinunciare al suo aspetto tradizionale dall'abbigliamento, con dishdasha bianco per gli uomini, all'edilizia (vietato ad esempio costruire grattacieli e tutti gli edifici oltre i 12 piani). "Per me la musica viene prima di tutto, per il resto si trova la soluzione" spiega Fanni, ex direttore artistico dell'arena di Verona, che glissa sulla situazione dei teatri lirici in Italia. E allora nel Flauto Magico di Mozart via ogni riferimento al vino sostituito dalla Limonana, tipica bevanda medio orientale, e nella Tosca, in cartellone per la prima volta quest'anno, nessun simbolo religioso esposto (tradotto nessuna croce) ma comunque il canto del Te Deum. Il passo successivo è stato produrre un'opera lirica totalmente araba e omanita con tanto di costumi e architetture locali. Otto anni fa Fanni e Csaba Kael, direttore del Mupa che ha firmato la regia di Sindbad (o meglio Sindibad come è la pronuncia araba), hanno iniziato a lavorarci. Ne è nata quest'opera, eseguita dalla Hungarian Radio Symphony orchestra, dal Cairo Symphony Choir, dall'Oriental Ensemble, con gli assoli di oud di Nibras Al Mulahi e il Gyori Ballet, sul palco a dare movimento alla scena in costumi variopinti e a rappresentare la passione fra i due innamorati Sindbad (il tenore Ragaa Eldin) e Fairouz (soprano palestinese cresciuta in Giordania Dima Bawab) durante il duetto che cantano senza sfiorarsi ai lati opposti del palco su musiche fra la colonna sonora, il musical e l'opera, originali soprattutto nei momenti di commistione. A completare il cast di questa storia di lotta al male a lieto fine e senza morti (il consiglio dopo il covid ha chiesto a Fanni di puntare sul divertimento più che sul dramma) il cattivissimo ministro Sama'an (Ashraf Sewailam) la Strega (Gala El Haditi), il pirata (Hany El Shafei) e il governatore padre di Fairuz (il basso baritono Reda El Walik, direttore artistico dell'opera del Cairo). E un lieto fine con applausi ha avuto la Prima nonostante lo stop forzato di mezz'ora dopo il primo cambio scena per un crash del sistema informatico che ha bloccato il sipario. Prossima tappa il 12 aprile a Budapest al festival di primavera, con l'ipotesi concreta di esportare Sindbad in altri teatri mentre uscirà anche un Dvd realizzato con i mezzi della tv omanita e la regia di Musicom.
B.Wyler--VB
