-
Annalisa, per la prima volta con Madame nel singolo Amica in uscita il 18 settembre
-
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,8%), balza Prysmian, giù Stellantis
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in ribasso a 86 punti
-
I ricavi Mfe-Mediaset nei primi sei mesi scendono a 2,95 miliardi, bene l'utile
-
Attesa per il libro del fratello di lady D che imbarazza reali, copie rubate in Olanda
-
Borsa: Europa positiva in chiusura, Parigi +0,62%, Londra +0,28%
-
Bozza dl, esenzione bollo nel 2027 per auto fino a 80kw
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,8%
-
Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie
-
Fondazione Cra, allo studio nuovi modelli di prossimità bancaria
-
Borsa: Europa positiva nel finale, in arrivo i tassi Fed, Milano +1%
-
Putin chiama i russi alle urne, 'nessuno riuscirà a dividerci'
-
Terna, da gennaio ad agosto installati 4,5 Gw di rinnovabili
-
Il legno che si piega ma non si spezza, è stato sviluppato in Italia
-
Raccontò il colpo di stato di Pinochet, morto il regista cileno Patricio Guzman
-
Calcio: lutto per Koeman, addio alla moglie Bartina
-
Nyt, 'Trump lancia blitz pubblicitario da 138 milioni per salvare voto midterm'
-
Lavrov, 'se l'Europa ci attacca, il conflitto sarà breve'
-
Borsa: Milano sale (+0,7%), balzo di Prysmian, scivola Stellantis
-
Carney, 'Canada e Ue partner naturali, focus su partenariato più stretto'
-
Arriva 'Normal', western contemporaneo alla Fargo
-
Laura Pausini, nomination ai Latin Grammy per l'ultimo album Yo canto 2
-
Sono 21 i film italiani tra cui sarà scelto il film in corsa per gli Oscar
-
Lollobrigida, attivati oltre 136 milioni contro il rincaro dei fertilizzanti
-
Accuse di stupro in Francia, Depardieu contesta in appello il suo rinvio a giudizio
-
Media, 'sul Monte Fuji stop ai soccorsi gratis fuori stagione'
-
Zelensky, 'raid su autobus solo un altro atto di brutalità'
-
Macron invoca la 'mobilitazione totale' del governo contro il caro carburante
-
New York convoca un'udienza pubblica sui rischi dell'IA, invitate OpenAI e Anthropic
-
Alla formazione cameristica E.T.A. il Premio Trio di Trieste
-
Borsa: l'Europa sale con Wall Street, attesa per la Fed, Milano +0,7%
-
Weekend Cinema, sette film tra commedia, horror e drama
-
Per la prima volta a Roma arriva Piano City, festival diffuso e gratuito
-
Marcegaglia, 'il rapporto con la Cina va gestito. Gli strumenti ci sono, usiamoli'
-
Imprese indotto, sospendiamo i licenziamenti ex Ilva
-
Il rumore rosa aiuta a ripulire il cervello durante il sonno
-
Calcio: Spalletti, 'accettare le pressioni è la miglior medicina per vivere'
-
Ultimo, dal 18 settembre il nuovo singolo Tutto
-
Aggiornato il tavolo con sindacati sull'ex Ilva, nessun decreto oggi in cdm
-
Wall Street apre in rialzo in attesa della Fed, Dj +0,10%, Nasdaq +0,45%
-
Confindustria: l'export resiste e cambia geografia. L'Asia traina, Europa ferma
-
Margherita Vicario annuncia due appuntamenti nei teatri a febbraio 2027
-
Weekend a teatro con Dini, Rifici e Leo
-
Il gas si mantiene sopra gli 80 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Cucinelli, in Umbria un nuovo data center 'umanistico'
-
Rushdie, Naza? 'Complimenti ai registi per il coraggio'
-
Vasco in ospedale, intervento per decompressione lombare
-
Calcio: Massa arbitra Roma-Inter, a Doveri Fiorentina-Napoli
-
Eridania investe 20 milioni per blindare leadership zucchero e sviluppo dolcificanti
-
Roma, Como e Atalanta fra le società premiate Sport marketing awards di Arezzo
Lucio Battisti, eredi vincono anche in Cassazione contro Sony
Rigettato il ricordo della major che chiedeva 7 milioni di danni
La "querelle" Battisti è giunta al suo epilogo; almeno quanto alla causa che Sony Music aveva iniziato nel 2017 contro gli Eredi di Lucio Battisti (Grazia Letizia Veronese e Luca Battisti). La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 12956 pubblicata il 14 maggio 2025, ha rigettato il ricorso della major, condannandola al pagamento delle spese processuali. Lo annuncia lo studio legale Veneziano. L'accusa mossa da Sony Music contro gli Eredi di Lucio Battisti, per la quale era stata avanzata nei loro confronti una richiesta di risarcimento del danno di euro 7 milioni, è la stessa che Mogol aveva mosso contro i medesimi anni prima: aver opposto un diritto di veto a qualsiasi forma di sfruttamento economico delle opere musicali di Lucio Battisti. In particolare - ricorda la nota diffusa dai legali - gli Eredi di Lucio Battisti erano stati accusati da Sony Music di aver revocato il mandato alla Siae per l'utilizzazione online delle opere musicali di Lucio Battisti (così impedendo a Sony Music di commercializzare le registrazioni fonografiche delle canzoni interpretate da Lucio Battisti sulle principali piattaforme digitali, Spotify su tutte) e di aver ostacolato l'utilizzazione delle opere musicali di Lucio Battisti a scopo di sincronizzazione (così impedendo a Sony Music di utilizzare le registrazioni fonografiche delle canzoni interpretate da Lucio Battisti in spot commerciali di noti marchi, Fiat e Barilla su tutti). La decisione della Corte di Cassazione determina adesso il passaggio in giudicato del rigetto delle domande di risarcimento del danno di Sony Music nei confronti degli Eredi di Lucio Battisti; rigetto già pronunciato prima, rispettivamente, dalla Corte d'appello di Milano e dal Tribunale di Milano. "La decisione della Suprema Corte - spiega l'avvocato Simone Veneziano, legale degli Eredi di Lucio Battisti - mette definitivamente la parola fine alla pretesa di Sony Music di sentir condannare gli Eredi di Lucio Battisti a un risarcimento del danno milionario. La pronuncia della Suprema Corte è significativa, soprattutto, per altre tre ragioni. In primo luogo, perché dei giudici hanno chiarito, definitivamente, che i contratti discografici stipulati da Lucio Battisti oltre cinquanta anni fa con i produttori fonografici danti causa di Sony Music non consentono, senza il consenso adesso degli Eredi di Lucio Battisti (o degli Editori musicali delle sue opere), né di utilizzare on line le registrazioni fonografiche che incorporano le interpretazioni a suo tempo eseguite da Lucio Battisti, né di utilizzare le medesime registrazioni fonografiche per la pubblicità di prodotti commerciali. In secondo luogo, perché si è evitato che si producesse un effetto dirompente nel settore della musica e, segnatamente, in quello dell'editoria musicale. Sony Music, infatti, ha sostenuto in giudizio che siccome i diritti dell'autore dell'opera musicale, dell'interprete e del produttore fonografico che fissa l'interpretazione su supporto sono diritti che si condizionerebbero l'uno con l'altro, nel senso che non sarebbe possibile lo sfruttamento della registrazione di una canzone senza che tutti gli aventi diritto abbiano espresso il loro consenso, gli Eredi di Lucio Battisti sarebbero stati obbligati a consentire a Sony Music di utilizzare le registrazioni fonografiche delle canzoni di Lucio Battisti per sincronizzazioni a scopo pubblicitario. In caso di accoglimento della tesi di Sony Music, avremmo dunque assistito all'affermazione di un principio eversivo, secondo il quale l'utilizzazione economica di un'opera musicale, anziché dall'autore (o, per esso, dall'editore musicale), sarebbe governata dal produttore fonografico. Insomma, a 'comandare' sulle opere musicali non sarebbero stati più gli autori (o, per essi, gli editori musicali), ma le case discografiche. Chiunque invece sa perfettamente che chi voglia utilizzare, ad esempio in uno spot pubblicitario, una qualsiasi canzone deve farne richiesta, separatamente, sia al titolare della registrazione fonografica, sia all'autore (o, per esso, all'editore musicale); e sa, ancor meglio, che ciascuno di tali soggetti è assolutamente libero di decidere se, a chi e per quale corrispettivo concedere la licenza". "In terzo luogo - conclude l'avvocato - perché gli Eredi di Lucio Battisti sono stati mandati assolti anche dall'accusa di aver violato, in qualità di amministratori delle società Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. e Aquilone S.r.l. gli obblighi di diligenza nei confronti di Sony Music, non avendo addotto Sony Music alcuna condotta illecita degli amministratori diversa ed ulteriore rispetto a quella addebitata alle due Società".
B.Baumann--VB