-
A Settimana della Critica vince l'italiano Prima della Guerra, 'ha una lingua universale'
-
Settimana della Critica, miglior film Prima della Guerra di Tommaso Usberti
-
Carole Bouquet, 'il potere rende un po' matti, nella politica e negli affari'
-
Dal rover lunare all'orto spaziale, inaugura a Explora il Lunar Lab
-
Un 'muro di aquiloni' con la bandiera palestinese sulla spiaggia del Lido
-
Con Kors al MoMa tra modernismi e Matisse
-
Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 85 punti, tregua sui rendimenti
-
A Venezia un corto e un progetto dei Carabinieri contro il cyberbullismo
-
Russell Crowe, 'ho imparato molto dai momenti bui della mia carriera'
-
F1: Antonelli primo nelle seconde libere, poi le due Ferrari
-
Canoa: Ferrazzi vince la coppa del mondo di slalom, secondo De Gennaro
-
Borsa: Milano svetta con Avio, Prysmian e Inwit, giù Saipem
-
L'aeroporto di Nashville sarà ribattezzato in omaggio a Dolly Parton
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo col petrolio, Francoforte +0,8%
-
Borsa: Milano chiude in deciso rialzo (+1,36%)
-
Il motore dei nubrufragi nell'energia accumulata con il caldo
-
Vuelta: Dunbar vince la 19/a tappa, tra i big tutto invariato
-
Marco Bechis, 'Ritorno a Buenos Aires per parlare dell'oggi'
-
Giornate Autori, vince 'A veces me entra tristeza, otras veces rebelión' di Aparicio
-
Rafforzata l'efficacia e la sicurezza di un farmaco per malattia del cuore
-
La Bolivia eliminerà i sussidi sui carburanti a partire dal 2027
-
Zampa, o la sposa di marmo, in cd con libro l'opera di Ferdinand Hérold
-
Malagò 'tranquillo su elezione Figc, è tutto regolare'
-
Eurovolley: da Napoli a Modena, l'Italia ora pronta per la Grecia
-
'Io cantautore per caso', in un libro per le scuole il racconto di Guccini
-
A Vasco Rossi il dottorato di ricerca honoris causa dall'Università di Salerno
-
Venezia, il Leoncino d'Oro a Tsukamoto, la Segnalazione Cinema for Unicef a Naza
-
Ismea, superfici a riso assicurate per un valore di quasi 740 milioni, coperto il 75%
-
'San Siro è Rock', un libro ripercorre quasi 50 anni di concerti al Meazza
-
Tonatto festeggia 40 anni di profumi, 'il grande segreto? Le materie prime'
-
Borsa: l'Europa tonica con Wall Street e petrolio, Milano +1%
-
Venezia, il Premio Carlo Lizzani al film Balcanica di Nicola Sorcinelli
-
Pezeshkian, 'pressioni sull'Iran sono in una fase critica e pericolosa'
-
Trump, 'non dimenticheremo mai, per questo combattiamo per vincere'
-
Piero Lovisolo nuovo general manager di Melinda e La Trentina
-
Ad Ancona Fincantieri vara la nuova nave da crociera Viking Astrea
-
MotoGp: a Bezzecchi le prequalifiche di Misano, poi Marc e Alex Marquez
-
La fiducia dei consumatori Usa cala a settembre, sotto le attese
-
Ali Asgari, 'il mio medico aspirante suicida racconta l'Iran di oggi'
-
Contratto da 760 milioni per il primo cargo spaziale privato europeo
-
Manuel Agnelli, 'una nuova scena musicale non è più soltanto un'utopia'
-
Proxygas, da sistema Ets2 160 euro all'anno in più per le famiglie
-
Veronesi, 'un popolo che dice no potrebbe fermare le guerre'
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +1,00%, Nasdaq +0,84%
-
'Quel giorno 25 anni dopo', l'Istituto di Cultura Italiano a New York ricorda l'11/9
-
Ex Ilva, 'il diritto alla salute prevale sull'attività di impresa'
-
Mase accelera su valutazione ambientale per infrastrutture energia
-
Il petrollio è in calo a New York a 98,73 dollari
-
È morta la principessa Astrid di Norvegia, aveva 94 anni
-
Milan: Amorim 'Pulisic giocherà contro Lazio, date tempo a Cisse'
Rasoulof, in Iran le cose stanno cambiando, aspetto regime cada
'Pochi minuti nel carcere di Evin possono cambiarti la vita'
"In questo ultimo anno che ho passato all'estero la situazione in Iran è molto cambiata. Spero che al più presto avvengano cambiamenti importantissimi per la popolazione iraniana. Non c'è solo la speranza, quella non muore mai, ma ci sono anche segnali evidenti. Nell'ultimo anno le braccia del regime si sono accorciate parecchio". È la convinzione di Mohammad Rasoulof, regista e sceneggiatore iraniano, a Torino dove il Museo Nazionale del Cinema gli rende omaggio con un'ampia retrospettiva, mentre nelle sale viene proiettato il suo ultimo film Il seme del fico sacro. Rasoulof parla della sua scelta difficile di lasciare l'Iran: "Mi sono chiesto se fosse meglio rimanere e andare in prigione dimostrando la mia resistenza, oppure trovare un'altra soluzione per mostrare la mia opposizione. Ho fatto di tutto per rimanere. Quando ho capito che mi avrebbero arrestato e mi avrebbero fatto passare diversi anni in prigione ho pensato che la soluzione migliore fosse trovare una via alternativa per continuare a fare il mio lavoro. Lasciare l'Iran per me significa resistere e opporsi alla censura". Quanto all'esperienza di sette mesi nel carcere di Evin, vissuta anche da Cecilia Sala, il regista iraniano osserva: "Questo caso per fortuna è stato risolto velocemente, ma anche pochi minuti di quel tipo di trattamento possono condizionare la vita. In questo momento ci sono due giornalisti francesi che non riescono a liberare, probabilmente non c'è nessuno con cui scambiarli". "Oggi i film come il mio che sono in una black list in Iran possono essere visti online. A parte i film governativi non ne circolano altri. Il rapporto tra la popolazione iraniana amante del cinema e i film stranieri o quelli underground iraniani avviene solo attraverso la rete" dice Rasoulof. Sui programmi futuri spiega: "Sto lavorando a un'opera teatrale con le ragazze del mio ultimo film: a fine mese faremo le prove, a giugno andrà in scena a Berlino. Ho anche tre progetti cinematografici. Quello che desidero che avvenga al più presto è la caduta del regime in Iran".
F.Mueller--VB