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Rasoulof, in Iran le cose stanno cambiando, aspetto regime cada
'Pochi minuti nel carcere di Evin possono cambiarti la vita'
"In questo ultimo anno che ho passato all'estero la situazione in Iran è molto cambiata. Spero che al più presto avvengano cambiamenti importantissimi per la popolazione iraniana. Non c'è solo la speranza, quella non muore mai, ma ci sono anche segnali evidenti. Nell'ultimo anno le braccia del regime si sono accorciate parecchio". È la convinzione di Mohammad Rasoulof, regista e sceneggiatore iraniano, a Torino dove il Museo Nazionale del Cinema gli rende omaggio con un'ampia retrospettiva, mentre nelle sale viene proiettato il suo ultimo film Il seme del fico sacro. Rasoulof parla della sua scelta difficile di lasciare l'Iran: "Mi sono chiesto se fosse meglio rimanere e andare in prigione dimostrando la mia resistenza, oppure trovare un'altra soluzione per mostrare la mia opposizione. Ho fatto di tutto per rimanere. Quando ho capito che mi avrebbero arrestato e mi avrebbero fatto passare diversi anni in prigione ho pensato che la soluzione migliore fosse trovare una via alternativa per continuare a fare il mio lavoro. Lasciare l'Iran per me significa resistere e opporsi alla censura". Quanto all'esperienza di sette mesi nel carcere di Evin, vissuta anche da Cecilia Sala, il regista iraniano osserva: "Questo caso per fortuna è stato risolto velocemente, ma anche pochi minuti di quel tipo di trattamento possono condizionare la vita. In questo momento ci sono due giornalisti francesi che non riescono a liberare, probabilmente non c'è nessuno con cui scambiarli". "Oggi i film come il mio che sono in una black list in Iran possono essere visti online. A parte i film governativi non ne circolano altri. Il rapporto tra la popolazione iraniana amante del cinema e i film stranieri o quelli underground iraniani avviene solo attraverso la rete" dice Rasoulof. Sui programmi futuri spiega: "Sto lavorando a un'opera teatrale con le ragazze del mio ultimo film: a fine mese faremo le prove, a giugno andrà in scena a Berlino. Ho anche tre progetti cinematografici. Quello che desidero che avvenga al più presto è la caduta del regime in Iran".
F.Mueller--VB