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La campagna per l'Oscar a Anora è costata tre volte il film
Dietro a Baker, lo studio indie Neon al secondo Oscar dal 2020
Anche il cinema indipendente ha il suo prezzo. Anora, il miracolo del cinema indipendente che all'ultima edizione degli Oscar si è aggiudicato cinque statuette, tra cui quella per il miglior film dell'anno, ha alle spalle una campagna di 18 milioni di dollari, cioè tre volte quanto speso dal produttore (sceneggiatore, regista e montatore) Sean Baker per realizzarlo. La rivelazione arriva da Tom Quinn, amministratore delegato della casa di produzione e distribuzione Neon, che ha acquisito il film. Intervistato da Matt Belloni nel podcast specializzato nei retroscena di Hollywood, The Town, il Ceo ha detto "seguiamo il ritmo del nostro tamburo", per riassumere la stramba strategia che la piccola compagnia fondata nel 2017 adotta per portare i suoi film fino sul palco del Dolby Theatre. Mentre i grandi studi hanno speso decine di milioni di dollari in grandi serate promozionali, proiezioni con tappeti rossi, pubblicità patinate, Neon ha puntato più sulla creazione di piccoli eventi trasgressivi, frizzanti, giusti per creare movimento nei social network. A novembre ha parcheggiato un camion davanti a una carrozzeria di Los Angeles per una vendita pop-up di merchandising del film. Ore prima che il veicolo entrasse nel parcheggio, più di 300 persone aspettavano in fila per aggiudicarsi magliette e infradito con la scritta 'Anora'. Per la prima proiezione del film su una giovane prostituta di Brooklyn che sposa il figlio di un oligarca russo, il distributore ha riempito la platea di escort piuttosto che di votanti agli Oscar. Invece di mandare a casa i consueti regali ispirati al film, Neon ha inviato dei cofanetti di Dvd che fanno la gioia dei cinefili old school. "È una strategia che fa affezionare al film", spiega Quinn, che con la sua compagnia da 60 dipendenti fa invidia ai grandi studios come Disney o Netflix che non hanno mai vinto un Oscar per il miglior film. Neon ne ha vinti due in cinque anni: prima di Anora, l'assalto al Dolby era riuscito con il coreano Parasite, un altro film Palma d'Oro a Cannes. Per la vittoria del 2020 erano stati investiti 20 milioni di dollari.
R.Kloeti--VB