-
Camisa (Confapi) eletto vicepresidente della European Entrepreneurs Cea-Pme
-
Mondiali: Collina difende l'arbitro Claus 'piena fiducia in lui'
-
Parisi, 'il nucleare può incidere solo sul 20% del problema energetico'
-
Nucleare, Isin: stima +70% della vigilanza per il 2026
-
Via libera definitivo del Pe alle nuove norme per diritti passeggeri aerei
-
Fonti Nato, al forum Difesa di Ankara siglati contratti per 50 miliardi
-
Patti Smith in concerto a Milano per i 50 anni di Radio Popolare
-
Borsa: Milano riduce il rialzo (+0,15%), balzo di Fincantieri e Avio
-
Il nipote di Lucio Battisti, le lettere finite all'asta di dominio pubblico dal 2019'
-
Lettera eurodeputati sul caso Balogun, 'indagare su Infantino'
-
Terremoti e prevenzione, il rischio può e deve essere ridotto
-
Il gas si mantiene sopra i 46 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Rutte, 'serve uno scatto, ora rivoluzione industriale della difesa'
-
Ucimu, timida ripresa per il settore delle macchine utensili nel 2026
-
L'Intelligenza artificiale è già in corsia e fa risparmiare il 10%
-
Nato, da alleati 40 miliardi di dollari in 5 anni in difese anti drone
-
Scorte di gas per la prima volta sopra al 50% in Europa da gennaio
-
Il telescopio Euclid ha scoperto i quasar più antichi del cosmo
-
Marino (Ocf), per risparmiatore non esperto rischi da chatbot e cripto
-
Mondiali: Ulivieri, "Usa-Messico-Canada 2026 insegna che lo ius soli è necessario"
-
Fecondazione assistita, dimezzare i costi a carico dei pazienti raddoppierebbe nascite
-
Borsa: Europa positiva, ma scivolano i microchip, Milano +0,45%
-
L'Eliseo, 'Macron è al sicuro, il programma della visita a Damasco prosegue
-
Pa al bivio generazionale, in un anno +33% dipendenti under 30
-
Media Kiev, 2 arresti per la morte di Berezovka, uno è dell'intelligence ucraina
-
Goran Bregovic in Abruzzo, 'le differenze non sono una minaccia'
-
Enel colloca bond multi-tranche da 2,5 miliardi di dollari, boom di domande
-
Adempimento collaborativo, aggiornate linee guida sul rischio fiscale
-
Il Romics d'oro a Takeshi Koike, regista della saga di Lupin the IIIrd
-
Mediolanum chiude i primi 6 mesi con 8,58 miliardi di raccolta
-
Media ucraini, trovata uccisa a Kiev donna sospettata di attentato a Monaco
-
Scende il prezzo dell'elettricità, indice Gme a 134,85 euro a Mwh
-
Borsa: Milano si conferma in rialzo (+0,3%) con Fincantieri e Avio
-
I fattori socioeconomici lasciano un'impronta nel cervello dei bambini
-
Esplosione a Damasco dove è in corso la visita di Macron
-
La Nato acquista 10 nuovi aerei di sorveglianza dalla svedese Saab
-
Panetta, 'Bce navighi fra estremi, no a maxi rialzo dei tassi come nel 2022'
-
Avio, ai fondi Advent una quota del 7% per 109,4 milioni
-
Prezzi ancora in rialzo, benzina self a 1,852 euro, gasolio a 1,935
-
Borsa: l'Europa tiene in apertura, Parigi +0,24%, Londra +0,07%
-
Borsa: Milano gira al rialzo (+0,07%), sprint di Fincantieri e Stellantis
-
Borsa: Asia in rosso, crolla Samsung, Seul -4,91% e Tokyo -2,12%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 77,7 punti
-
L'oro in calo, il prezzo spot a 4.123 dollari
-
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti a 69,35 dollari (+1,17%)
-
Il gas balza sopra i 46 euro dopo l'attacco a una petroliera a Hormuz
-
L'euro in calo, passa di mano a 1,1429 dollari
-
A Saipem commessa da circa 2 miliardi di dollari in Indonesia
-
Lanciati dall'Ucraina oltre 400 droni verso Mosca
-
Ucraina: A Belgorod 1 persona morta nell'attacco con droni ucraini
Terranova, il giudice che accusava i corleonesi
Nel film di Scimeca le storie parallele di magistrato e boss
(di Franco Nicastro) Quando Luciano Liggio e i suoi amici corleonesi - Totò Riina e Bernardo Provenzano - trasferirono la mafia dalla campagna alla città e conquistarono il mercato della droga il primo a cogliere il senso delle nuove dinamiche di Cosa nostra fu il giudice Cesare Terranova. Fu lui a mandare a processo vecchi e nuovi boss in un'epoca in cui la mafia controllava indisturbata gli affari del sacco di Palermo e i grandi traffici criminali. Per questo Terranova fu ucciso assieme al suo collaboratore Lenin Mancuso, un poliziotto di provata esperienza che girava con lo schedario dei mafiosi latitanti o da tenere d'occhio. Era il 1979, un anno cruciale della storia della mafia: si era aperto con l'uccisione del giornalista Mario Francese ed era proseguito con la soppressione del segretario della Dc palermitana Michele Reina, l'agguato al capo della squadra mobile Boris Giuliano e infine con la morte di Terranova e Mancuso. La storia dei protagonisti di quella stagione, che aveva aperto la sfida allo Stato con metodi terroristici, è rievocata nel film "Il giudice e il boss" di Pasquale Scimeca che è anche autore della sceneggiatura con il giornalista Attilio Bolzoni. Gaetano Bruno interpreta Terranova, Peppino Mazzotta è Lenin Mancuso, Claudio Castrofilippo dà il volto a Luciano Liggio. Il film, presentato a Palermo, segue il filo del confronto tra il giudice Terranova e il suo acerrimo nemico Luciano Liggio. Una rivalità che è all'origine delle inchieste di Terranova negli anni Sessanta culminate con i processi di Catanzaro e di Bari conclusi con alcune condanne per associazione semplice. Solo nel 1982 nell'ordinamento penale sarebbe stato introdotto il reato di associazione mafiosa. "Le inchieste di Terranova tracciavano il profilo di una mafia che stava cambiando pelle", dice Scimeca. "Ho cercato di ricomporre quel pezzo mancante della storia di Cosa nostra. E ho cercato di ricomporre il quadro dei rapporti con la politica, l'economia e la pubblica amministrazione. Ma c'è un altro tassello che va approfondito: Terranova e Mancuso, lavoravano fianco a fianco. E per questo dovevano morire insieme". Per Scimeca la mafia avrebbe potuto eliminare Terranova sorprendendolo da solo con la moglie magari durante le vacanze estive nelle Madonie. "Ma doveva morire anche Mancuso - è la tesi del regista - perché era la memoria delle indagini svolte con il giudice". Terranova e Mancuso avevano creato un modello investigativo che seguiva i lineamenti di un sistema criminale unitario di cui avrebbe parlato Tommaso Buscetta ma solo vent'anni dopo. Quel metodo investivo avrebbe ispirato le esperienze di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Gaetano Costa, Rocco Chinnici. Il film, che esce il 25 settembre, anniversario del delitto, traccia anche il profilo umano del giudice e del suo collaboratore, osserva Francesca Terranova, nipote del magistrato, che ha partecipato alla presentazione con Carmine Mancuso, figlio di Lenin. due storie parallele nelle quali svolge un ruolo fondamentale Giovanna Giaconia, la moglie del magistrato protagonista, prima e dopo il delitto, di una forte testimonianza civile.
T.Suter--VB