-
Hit parade, Geolier senza rivali, primo con il nuovo Tutto è possibile - Atto II
-
L'Ulisse involontario di 'Nina Roza' alla Festa di Roma
-
Atletica: positiva all'EPO, maratoneta keniota Jepchirchir sospesa provvisoriamente
-
Borsa: l'Europa chiude debole, timori per inflazione e Ia
-
Gino Cecchettin, 'spero il film su Giulia apra un percorso di salvezza'
-
Ipotesi maggioranza per escludere le Bcc dal contributo banche in manovra
-
Per la prima volta al Regio di Torino 'l'altra' Bohème
-
Fapav, offerta legale strategica, fare sistema contro la pirateria
-
Scotti (Bankitalia), per le banche sfida strategica dalla tokenizzazione
-
È morto a 90 anni Alberto Masotti, ex presidente de La Perla
-
Sci: Cdm; Bassino 'aspettiamo Goggia e Brignone ma spazio anche ai giovani'
-
Alla Michelin di Cuneo nuovo impianto di cattura di anidride carbonica
-
Lo spazio europeo vuole autonomia, pronto un documento
-
'Il ritorno è reale', Ronaldinho il 15 novembre in campo per Ravenna-Forlì
-
Peter Marcias racconta Laura Betti, l'artista legata a Pasolini
-
Auto: DL Racing nell'Olimpo europeo Lamborghini con Iaquinta-Gilardoni
-
Calcio: Fiorentina; Vanoli, "contro l'Inter servirà la partita perfetta"
-
Verso Pordenone 2027, apre 'Ugo di noi' la mostra dedicata a Tognazzi
-
Vela: Marzano apre assemblea Lega Navale e passa il testimone a De Giorgi
-
Italiano dopo arresto in Cisgiordania, 'noi volontari persone scomode'
-
>>>ANSA/ Vanzina, la mia Grande bellezza versione giallo
-
Satelliti e sensori nelle risaie del Novarese, tra solidarietà e ambiente
-
Tajani, 'inaccettabile fermo delle italiane dall'Idf, non hanno commesso reati'
-
Santa Cecilia, un Cantico con coro e percussioni per Francesco d'Assisi
-
Tajani, 'non è colpendo popolazione palestinese che Israele avrà sicurezza'
-
Tela autografata da Vasco e don Ciotti all'accademia del cinema dei ragazzi di Bari
-
A Maker Faire Roma il lancio del premio 'Innovators under 35 Europe'
-
Calcio: Fabregas, il Sassuolo è una bella squadra e Aquilani sempre in crescita
-
Un tributo a Brigitte Bardot e sette film in concorso al Festival France Odeon
-
Da Napoli alle Piramidi, ecco le prime immagini dei satelliti italiani Eaglet II
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,97%, nasdaq -0,37%
-
Un musical su Amy Winehouse è in fase di sviluppo per il West End di Londra
-
Casa Bianca, Melania Trump ottiene tregua fra Russia e Ucraina a Oleshky
-
Pietroluongo (Mts), Mef ha intercettato esigenze di diverse fasce risparmiatori
-
Il petrolio in rialzo a New York a 101,33 dollari
-
Carl Brave annuncia tour nei teatri italiani
-
Calcio: Gattuso 'serve stesso atteggiamento di Torino o con Parma sarà dura'
-
La Bola Negra alla conquista degli Usa,"il film di guerra più gay di sempre"
-
Conte frena su ipotesi ritorno, 'nessuna trattativa avanzata'
-
>ANSA-FOCUS/ Dalla corona alla tuta Bohemian Rapsody, Londra celebra Freddie Mercury
-
Figc: Malagò si tessera, sarà dirigente accompagnatore all'Aniene calcio a 5
-
Media, uomini armati sparano contro una chiesa in Giordania, 7 morti
-
Idf, morti due soldati feriti nell'attentato a Hebron
-
La Biennale Musica 2026 si chiude domani con +4% di pubblico
-
Il destino non è scritto nel Dna, ma in un mix di fattori
-
Mef, rivisti al rialzo i tassi cedolari del Btp Valore e del Btp Valore Insieme
-
Freida Pinto, 'troppi cliché sulle donne, basta perfezione'
-
Torna Materadio, tre giorni di cultura e musica nel segno dei diritti delle donne
-
Attacco in Francia, la procura antiterrorismo indaga sull'aggravante razziale
-
Confindustria: 'Lavoro e giovani, non disperdere la spinta del Pnrr'
Il cinema 'ai titoli di coda', lavoratori in piazza
Dai costumisti ai fonici, il 60% degli addetti è disoccupato
(di Francesca Chiri) I lavoratori del cinema, quelli che stanno sul set o dietro le quinte accanto agli attori e ai registi, si mobilitano e scendono in piazza per manifestare la loro preoccupazione per il blocco delle produzioni, molte da mesi ferme per le incertezze sul tax credit, e per l'assenza di tutele che li proteggano da quello che denunciano essere uno dei più lunghi periodi di fermo occupazionale, "peggio del covid". Un sondaggio realizzato in questi giorni da una delle associazioni che li rappresenta, l'Associazione Italiana Aiuto Registi e Segretarie di Edizione, rivela infatti che circa il 60% dei lavoratori e tecnici cine-audiovisivi è allo stato disoccupato. A Roma in un migliaio si sono incontrati questa mattina a Piazza Santi Apostoli e poi una delegazione ha chiesto, e ottenuto, di essere ricevuta al ministero della Cultura per manifestare le preoccupazione della categoria, una vasta platea di professionisti del cinema che va dagli assistenti alla regia ai costumi, ai truccatori, dagli aiuto registi ai fonici, parrucchieri, elettricisti, direttori della fotografia, solo per citarne alcuni. Tutti si riconoscono nel comitato #SIAMOAITITOLIDICODA e sono attivi e mobilitati anche sul web su una pagina telegram che raduna circa 4 mila persone. Altre manifestazioni, raccontano gli organizzatori, si sono tenute anche a Torino e Palermo e gli addetti che lavorano hanno indetto uno sciopero di due giorni. La protesta è stata avviata per portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica la "drammatica situazione in cui versa il comparto", dove "migliaia di lavoratori del settore sono attualmente senza occupazione, ma soprattutto senza alcuna prospettiva futura a causa della gestione dei decreti ministeriali riguardanti il settore". Per questo chiedono al governo un "sostegno economico da parte dello Stato, a fronte del ritardo nell'emissione dei decreti e del conseguente rallentamento delle attività produttive che comportano una grave perdita sia in termini economici che in termini di anno contributivo a fini pensionistici". Ragioni sufficienti ad indurre una delegazione a chiedere di essere ascoltati dal Mic dove, oltre ad aver manifestato le preoccupazioni per i ritardi nelle partenze di molte produzioni a causa dell'assenza delle norme per il tax credit (il decreto è allo stato all'esame dell'Economia e del Mimit per un parere), è mobilitata soprattutto per chiedere l'attivazione di tutele per quegli addetti che, allo Stato, rischiano di passare l'intero 2024 senza aver mai lavorato. La delegazioni è stata ricevuta da un dirigente del ministero della segreteria del ministro. Allo stato le parti si sono lasciate con la promessa di rivedersi, ma una data per un tavolo vero e proprio di discussione, riferiscono i delegati, non è stata indicata. "L'annunciata riforma del tax credit è bloccata con un settore in frenata per colpa della scelta del governo di definanziare la legge cinema e modificare le modalità di finanziamento con regole poco chiare che eliminano gli automatismi e politicizzano le scelte. Il risultato è che le produzioni nazionali sono ferme e quelle internazionali stanno virando su altri paesi che garantiscono regole chiare. È una grande sconfitta per la nostra industria cinematografica" protestano Irene Manzi e Matteo Orfini, deputati Pd, secondo i quali "come se non bastasse, il governo ha anche snaturato e tradito lo spirito di una misura importante come l'indennità di discontinuità, proponendo una misura spot che è esattamente l'opposto di quello che chiedono lavoratori e lavoratrici". Anche il Movimento 5 Stelle è "convintamente" al fianco dei lavoratori che "stanno vivendo la paralisi più totale". "Perché Gennaro Sangiuliano non dà alcuna risposta a questi professionisti? Perché non se ne occupa la sottosegretaria con delega al settore, la leghista Lucia Borgonzoni?" chiede il deputato 5s, e attore, Gaetano Amato, che riprende lo slogan dei lavoratori che protestano: "con questa gestione per la cultura siamo veramente ai titoli di coda".
P.Staeheli--VB
