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Musica sempre meno complessa, soprattutto classica e jazz
Appiattite forse dal digitale, più simili a rock e pop
La musica è diventata sempre meno complessa, in particolare classica e jazz si sono appiattite nel tempo avvicinandosi al pop e al rock. A dirlo è lo studio pubblicato su Scientific Reports e guidato da Niccolò Di Marco, dell'Università della Tuscia, e Walter Quattrociocchi, della Sapienza di Roma, analizzando l'evoluzione del linguaggio musicale di 21.480 brani composti tra il 1600 e il 2021. "Il nostro lavoro si basa sull'analisi della complessità delle strutture melodiche ed armoniche attraverso la lente della network science, ossia analizzando ogni brano come composto da una rete di nodi, le note, in cui possiamo studiare le connessioni e gli intervalli", ha detto all'ANSA Di Marco. Non si tratta dunque di uno studio sulla 'qualità' musicale o sull'evoluzione del gusto musicale ma un'analisi statistica sulle 'distribuzioni' dei suoni all'interno di un brano, tra cui la complessità armonica e melodica, ovvero quanto un brano sia ripetitivo, e quanto vengano esplorati i possibili spazi degli intervalli musicali. I dati indicano che la complessità della musica classica ha subito fluttuazioni fino al 1900, per poi calare drasticamente nel XX secolo, e qualcosa di analogo è avvenuto anche al jazz, che ha toccato il suo apice negli anni '50 e '60, iniziando successivamente una parabola discendente. Mentre generi come rock, pop ed elettronica presentano schemi stabili di complessità, classica e jazz sono diventati armonicamente più simili alla musica popolare. Un fenomeno che potrebbe essere stato influenzato dalla digitalizzazione, ossia rendendo più facile per gli artisti accedere e trarre ispirazione dalla musica già prodotta, portando così a una maggiore omogeneità. "Cambiamenti che non si devono semplificare in declino della creatività o del valore artistico, anche perché lo studio non misura certo questi aspetti - ha aggiunto Di Marco - bensì un'evoluzione verso diverse forme di complessità e di generi". Se, ad esempio, nella musica classica del passato l'attenzione era sulla successione di accordi, oggi generi come l'hip hop o l'elettronica puntano molto di più sulla ricerca sonora.
M.Vogt--VB