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Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
Vista dallo strumento italiano Jiram a bordo della sonda Juno
Osservata la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare, escludendo il nostro pianeta: è avvenuta su Io, uno dei satelliti di Giove, ed è stata vista grazie agli occhi di Jiram, lo strumento dell'Agenzia Spaziale Italiana che si trova bordo della sonda Juno della Nasa. A descrivere l'evento senza precedenti è lo studio guidato da Alessandro Mura, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, e pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research: Planets. L'eruzione è stata osservata il 27 dicembre 2024 e ha interessato un'area molto vasta, circa 65.000 chilometri quadrati nell'emisfero meridionale del satellite, con il rilascio di energia compreso tra 140 e 260 terawatt. "A rendere l'evento ancora più straordinario è il fatto che non abbia coinvolto un singolo vulcano, ma più sorgenti attive che si sono illuminate contemporaneamente, aumentando la propria luminosità di oltre mille volte rispetto ai livelli abituali", ha detto Mura. "Questa perfetta sincronia suggerisce che si sia trattato di un unico enorme evento eruttivo, propagatosi nel sottosuolo per centinaia di chilometri". Dati che suggeriscono la presenza di grandi serbatoi magmatici interconnessi nel sottosuolo di Io, uno dei satelliti considerati più interessanti tra quelli di Giove e che proprio per questo è tra gli obiettivi più studiati dalla missione Juno, lanciata nel 2011 e arrivata in orbita gioviana nel 2016. Una scoperta che arricchisce la già nota complessità di Io e "conferma l'eccellenza del contributo italiano alla missione Juno", ha aggiunto Giuseppe Sindoni, responsabile di Jiram per l'Asi. Le osservazioni future della sonda Juno potranno rivelare se l'eruzione abbia lasciato nuovi flussi di lava o depositi di cenere, fornendo ulteriori indizi sull'evoluzione geologica del satellite e sul funzionamento del suo vulcanismo estremo.
J.Sauter--VB